“Prima che arrivasse ‘Mare Fuori’ ho tenuto per due anni due laboratori di teatro al carcere di Nisida. Finito quel laboratorio mi arrivò il provino per la serie, e non sapevo di cosa parlasse. Quando mi sono trovata a lavorare a questa serie ho potuto mettere tutto quello che Nisida mi aveva insegnato nel mio ruolo”.
Così Giovanna Sannino, tra gli attori della fiction Rai “Mare Fuori”, alla presentazione del Progetto “Sport di tutti – carceri” tenutosi presso la Casa Circondariale Femminile di Rebibbia “G.Stefanelli.
“Quanto è difficile raccontare qualcosa che realmente esiste? Hai una grande responsabilità. Ho vissuto con ragazzi che spesso si sentono delle cavie, sotto la lente di ingrandimento come se fossero un fenomeno da baraccone. Sono dei ragazzi normalissimi che hanno avuto delle vite complicate. Raccontare delle storie difficili senza cadere nello stereotipo diventa molto complicato, soprattutto quando si racconta Napoli. Sono partita dall’affetto che avevo nei confronti dei miei ragazzi e dunque nel loro rispetto. Sono partita dicendo ‘devo raccontare delle storie che ho avuto la ‘fortuna’ di conoscere veramente’, quindi diamo dignità a questi ragazzi che vengono tenuti a distanza senza nessun motivo”, ha aggiunto.
“Fare teatro all’interno di un istituto penitenziario credo sia una esperienza che arricchisce più delle accademie. Impari prima tu e poi gli altri. All’inzio ho trovato un muro, c’è stata distanza perché il teatro ti mette a nudo, devi far uscire la parte più intima e delicata. I ragazzi poi si sono aperti. E il teatro non era più considerato un momento noioso e chiedevano ore in più e abbiamo condivide storie. Hanno sentito la necessità di volersi raccontare”, ha proseguito. “‘Mare fuori’ ha dato la speranza a tutti questi ragazzi vista come una seconda possibilità e una voglia di riscatto, quella che proprio proprio prima non avevano. Ho ricevuto messaggi da ragazzi che poi sono usciti dal carcere che mi hanno detto che grazie a ‘Mare Fuori’ sono riusciti a trovare una nuova strada. Siamo molto contenti. Significa che questa cosa ha funzionato e il messaggio è arrivato”, ha aggiunto Antonio D’Aquino, altro protagonista della fiction.
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