Cavani fa impazzire i tifosi del Napoli: canta ‘O surdato ‘nnammurato

“Lo scudetto del Napoli è stato un momento grandissimo, sono diventati tutti pazzi, è ciò che succede quando si lotta tanto e non sei abituato a vincere.I tifosi avevano tanto bisogno di una bella emozione come questa”. Lo ha detto l’ex attaccante del Napoli Edinson Cavani in un’intervista speciale rilasciata a DAZN.

Cavani, 36 anni, oggi gioca al Valencia, ma ha un fortissimo ricordo di Napoli dove ha giocato per tre stagioni dal 2010 al 2013, vincendo la Coppa Italia e la classifica di cannonieri nella stagione 2012/13 con 29 gol, per poi passare al Paris Saint Germain per 66 milioni di euro.

L’uruguayano è legato a Napoli dove vivono i suoi due figli con la sua ex moglie, due ragazzini che sono scesi in strada a festeggiare lo scudetto.

“Tutti gli anni della mia carriera – ha detto Cavani – sono stati fantastici, ma quelli di Napoli sono stati speciali per una questione di cultura.Io sono più un giocatore da squadre che devono lottare con quelli più grandi, mi piace di più la sfida contro le squadre del nord come nel loro caso per ottenere traguardi storici”.

Cavani: “Lo scudetto a Napoli bellissima emozione per i tifosi”

“A Napoli non ho vinto molto, ma abbiamo vissuto bei momenti, come la Coppa Italia dopo tanto tempo.

Da quel momento in poi il Napoli si è rilanciato fino allo scudetto.Ho scritto anche un post dopo la conquista dello scudetto, una frase piccolina ma sentita come il “Forza Napoli” finale.

Ho letto il post di Lavezzi?E’ stato bellissimo ma secondo me così lungo non l’ha scritto lui – ha detto ridendo – ma lui è stato contentissimo come Hamsik e Paolo Cannavaro.

Tutti noi ex volevamo che il Napoli vincesse lo scudetto”.

Sul rapporto di oggi con la città, Cavani dice che “non sono più tornato, solo per alcuni problemi familiari, ma sicuramente un giorno tornerò.Quello è sicuro.

I miei due figli sono tifosi del Napoli.Quando il Napoli non vinceva il campionato o era fuori dalla Champions loro impazzivano.

Sono nati a Napoli e sono cresciuti in una città che anche a me ha dato tanto.Quindi è giusto siano liberi di tifare per il Napoli.

Conoscono tutti i cori da stadio.Io ricordo solo “I ragazzi della curva b” ma loro scherzano perché oggi ci sono cori e canzoni nuove”.

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Gustavo Gentile

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