Napoli. Sono complessivamente 9 le persone indagate per favoreggiamento nei confronti di Francesco Pio Valda il 20enne di Barra in carcere perché ritenuto l’assassino di Francesco Pio Maiomone 19enne innocente di Pianura che si è trovato sulla traiettoria dei colpi esplosi dal giovane di Barra nel corso di una lite agli chalet di Mergellina il 20 marzo scorso.
Tra queste persone ci sono anche una sorella e una cugina che compaiano nei filmati di video sorveglianza analizzati dalla Squadra mobile di Napoli che sta conducendo le indagini sotto il coordinamento della Dda di Napoli. Poi ci sono l’amico sorpreso con lui a Ponticelli al momento della cattura il giorno dopo l’omicidio e altre sei persone che hanno avuto un ruolo nelle operazioni di sparizioni della pistola usata e delle famose sneaker sporcate che avevano scatenato la lite.
Anche una sorella e una cugina hanno aiutato Valda nella fuga
Tutte le persone coinvolte nell’inchieste sono naturalmente quelle che hanno aiutato Valda nella fuga, poi a nasconderlo e quindi a far sparire tutte le prove. Per loro la Dda sta già valutando la chiusura delle indagini e probabilmente la richiesta di giudizio immediato.
Secondo il gip Maria Luisa Miranda – come riporta Il Roma- che ha confermato il carcere per Valda così come hanno fatto i giudici del Tribunale per il Riesame l’altro giorno: “Giovani appartenenti a famiglie di camorra si incontrano, armati, in territorio neutrale ed assumono atteggiamenti spavaldi e di prevaricazione nei confronti di altri gruppi pronti a raccogliere la sfida lanciata anche per futili motivi.
Il modus operandi adottato nel conflitto che ne scaturisce, armato, è tipico delle organizzazioni camorristiche che al fine di perseguire scopi criminali, commettono delitti avvalendosi della forza intimidatrice derivante dal vincolo associativo, realizzando le loro condotte sanguinarie in con- testi in cui il rischio di coinvolgere persone innocenti viene posto in secondo ordine rispetto ai proponimenti delle medesime organizzazioni”.
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