Roberto Mancini, commissario tecnico della Nazionale italiana di calcio, ha parlato del confronto tra Napoli e Milan, della ‘sua’ Italia e della Champions League a margine della presentazione a Roma del rinnovo della partnership tra FIGC e TIM.
Mancini: “Napoli-Milan?In Champions sarà altra cosa”
Credo che i rossoneri abbiano meritato di vincere ieri, hanno fatto un’ottima partita, anche se credo che la Champions sia un’altra cosa – ha detto Mancini -. Il Napoli non può vincerle tutte, qualche sconfitta credo ci potesse essere, è stata una bella partita, meritata dal Milan”.
Mancini: “Primo obiettivo è vincere la Nations League”
“Il nostro gruppo di qualificazione all’Europeo è abbastanza difficile, ci sono due squadre come Inghilterra e Ucraina, ma siamo positivi nonostante la nostra avventura sia iniziata con la sconfitta a Napoli.Abbiamo le qualità per andare avanti.
Il primo obiettivo è la Nations League a giugno, e vogliamo portarla a casa”.
Mancini: “Oriundi in Nazionale?Polemica senza logica”
“E’ una polemica senza logica quella sugli oriundi in Nazionale.
Avete mai provato a fare una lista di attaccanti italiani convocabili in azzurro?I giocatori non ci devono rimanere male, devono giocare e fare gol, se li fanno e fanno bene noi li chiamiamo”.
“Non è più semplice per noi chiamare un giocatore dall’altra parte del mondo.
Tutte le nazionali lo fanno, se noi abbiamo la possibilità di chiamare giocatori che giocano in Italia siamo contenti”, ha aggiunto il ct.
È il Napoli la prima finalista della Supercoppa italiana. Gli azzurri superano il Milan con un secco 2-0 al termine di una gara gestita con autorità, soprattutto dopo il vantaggio maturato nel primo tempo. La squadra di Conte colpisce nel momento giusto e poi spegne progressivamente le velleità rossonere, apparse inconsistenti nella ripresa.
L’avvio è vivace e nei primi minuti è il Milan a farsi vedere con maggiore intraprendenza. Dopo appena cinque minuti una rovesciata di Rabiot si trasforma in un assist per Loftus-Cheek, che in spaccata trova però la pronta opposizione di Milinkovic-Savic. Il Napoli risponde con ordine e cresce con il passare dei minuti, sfiorando il gol al 32’ con un rasoterra di McTominay che esce di poco alla destra di Maignan. I rossoneri tornano pericolosi con Rabiot e Pulisic, ma senza precisione sotto porta.
Il Napoli non cerca alibi e non guarda indietro. Alla vigilia della semifinale di Supercoppa italiana contro il Milan, in programma a Riad, è il capitano Giovanni Di Lorenzo a prendere la parola e a dettare la linea: questa è un’altra competizione e va affrontata senza paura.
“Stiamo bene – spiega il difensore azzurro – è vero che nell’ultima partita abbiamo perso, ma qui si riparte da zero. È una gara secca e abbiamo voglia di giocarcela a viso aperto”. Il Napoli arriva all’appuntamento consapevole della forza dell’avversario, ma con la convinzione di avere le carte in regola per competere fino in fondo.
Gianluca Mancini sceglie la via della prudenza. Al Coni, dopo aver ricevuto il Premio Beppe Viola, il difensore della Roma si lascia andare a una riflessione chiara: “Se siamo primi oggi è per merito, le partite ce le siamo sudate tutte”.
Una premessa che riconosce il valore del percorso giallorosso, ma che non apre a fughe in avanti. Quando gli viene chiesto se Roma-Napoli possa essere già definita una sfida scudetto, Mancini spegne subito ogni euforia: “Prima di Roma-Napoli c’è una gara importante in Europa. La parola ‘sfida scudetto’ è presto per dirla, siamo ancora a novembre”.
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