“Questa mattina una donna è stata individuata dalle Unità cinofile di Polizia Penitenziaria nella sala colloqui del carcere di Avellino “Antimo Graziano”, mentre tentava di introdurre circa 300 grammi di hashish nella Casa Circondariale, durante la visita ad un parente detenuto”.
Lo riferisce Orlando Scocca, FP CGIL Campania per la Polizia Penitenziaria: “Il cane dell’unità cinofila ha fiutato lo stupefacente nonostante la donna l’avesse nascosto nelle parti intime. Gli agenti della Polizia Penitenziaria coordinati dal Comandante di Reparto, hanno denunciato la donna e proceduto con i controlli di rito”.
“I cinofili della Polizia Penitenziaria sono impiegati quotidianamente per la prevenzione e repressione del traffico di sostanze stupefacenti nel carcere. Controlli estesi – prosegue -anche alle persone giunte in istituto in visita ai propri familiari detenuti”.
La droga era nascosta nelle parti intime
Mirko Manna, coordinatore nazionale della FP CGIL Polizia Penitenziaria aggiunge: “Da quando sono state introdotte, le Unità cinofile della Polizia Penitenziaria hanno sempre dato prova di efficienza ed efficacia. Si tratta di una specializzazione che andrebbe potenziata e resa più pervasiva su tutto il territorio nazionale e non solo in attività sporadiche”.
Una coppia di avellinesi aggredita e rapinata nel cuore di Firenze. Le vittime sono l’imprenditore Massimo Giordano e sua moglie, la cantante Mary Marisol Petruzziello. I fatti sono avvenuti in via Nazionale, a pochi metri dalla stazione di Santa Maria Novella, dove la coppia stava raggiungendo il treno Italo delle 15.30 dopo una tac effettuata…
Capua - I carabinieri della Compagnia di Capua hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di due soggetti, un uomo e una donna, emessa dal gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere su richiesta della Procura della Repubblica. Uno dei due indagati risultava già sottoposto alla…
Cinque tentativi di truffa ai danni di anziani sono stati sventati dai carabinieri del Comando provinciale di Avellino in diversi centri della Valle del Calore. Ancora una volta i malviventi hanno provato a colpire con la ormai nota tecnica del “finto congiunto finito nei guai”, ma la prontezza delle potenziali vittime e il rapido intervento delle forze dell’ordine hanno mandato all’aria il piano.
Le telefonate sono arrivate in abitazioni di persone anziane residenti a Venticano, Pietradefusi e Montefusco. Dall’altro capo del telefono, una voce concitata raccontava di un parente coinvolto in un grave problema, spesso un incidente o una questione giudiziaria urgente, e chiedeva la consegna immediata di denaro contante e oggetti preziosi a un incaricato che si sarebbe presentato di lì a poco alla porta.
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