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Al Trianon Viviani, la storia del ‘Bambino invisibile’ di Forcella

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Al Trianon Viviani, la storia del “Bambino invisibile” di Forcella. Venerdì 4 novembre, alle 21, lo spettacolo della Scuola elementare del Teatro.

Prosegue la programmazione del Trianon Viviani, curata da Marisa Laurito, con uno spettacolo di prosa che racconta la vita di un ragazzo in un quartiere difficile.

Venerdì 4 novembre prossimo, alle 21, il teatro della Canzone napoletana ospita “Il Bambino invisibile”, un monologo interpretato da Daniele Vicorito.

Scritto da Bruno Barone, che cura anche la regia, e dallo stesso Vicorito, il testo ripercorre la vita di Carmine, un ragazzo di Forcella che, come tutti i ragazzi di un quartiere difficile, può ritrovarsi a vivere una vita avviata solo verso il dolore. Ma proprio lungo la strada della sua vita incontra tante persone, in tanti eventi e opportunità che possono permettergli di trovare la forza per cambiare direzione e salvarsi da un destino già segnato.

Rievocando i dolori, le difficoltà e gli errori commessi, il testo mette in luce tutto ciò che ha contribuito al cambiamento profondo del protagonista: «Sono pochi i momenti di narrazione – spiega il regista Barone – mentre la maggior parte delle scene sono incentrate su momenti di vita reale, sui rapporti di Carmine con i suoi cari, le sue indecisioni e insicurezze, i suoi errori e il suo grande amore per il cinema, la passione che sarà fondamentale nel suo percorso di cambiamento».

La cura artistica e la produzione sono della Scuola elementare del Teatro, il «conservatorio popolare per le Arti della scena», ideato da Davide Iodice, con la collaborazione di guide e tutor della Scuola.

Lo spettacolo nasce nell’àmbito del ciclo Officina, il laboratorio della Scuola, attivo da sei anni.

La Scuola elementare del Teatro nasce nel 2013 dall’incontro tra Giuseppe Cafarella, presidente dell’organizzazione di volontariato Forgat, e lo stesso Iodice, che condividono il bisogno di realizzare un progetto di pedagogia sociale che offra opportunità di inclusione e di crescita personale a fasce svantaggiate. Nel 2020 gli allievi storici del progetto si sono costituiti in associazione di promozione sociale, assumendosi la responsabilità diretta della cura e degli sviluppi dell’intero progetto e della titolarità della metodologia su cui si sono formati. È un progetto di arte e inclusione sociale a partecipazione gratuita, un luogo di ricerca e formazione permanente, un laboratorio produttivo, una rete di cooperazione. La platea privilegiata è quella con disagio economico e sociale e con disabilità fisica e intellettiva. È articolata in cicli laboratoriali interdipendenti, vocazione – officina – ricerca, nei quali ci si allena all’autonomia creativa e si viene progressivamente chiamati a partecipare al processo pedagogico. L’attività è sostenuta da teatro Nazionale – teatro di Napoli, Trianon Viviani, Forgat e l’Asilo, la comunità di lavoratori e lavoratrici dello spettacolo, dell’arte e della cultura.

La Scuola è anche impegnata al Trianon Viviani con il progetto speciale di ricerca e creazione “Pinocchio che cos’è una persona?”, promosso con il teatro della Canzone napoletana, insieme a Campania teatro festival, teatro Nazionale di Napoli, Tan – Teatri associati Napoli e Interno 5.


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