Qual è il miglior olio extravergine di oliva?

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L’Italia è la patria della cucina e dei prodotti di qualità. Una terra in grado di generare bontà di ogni tipo, uniche nel loro genere e difficilmente reperibili altrove. Tesori nascosti in ogni regione, dal nord al sud, con tradizioni millenarie tramandate nel tempo. L’olio extravergine di oliva è parte integrante dell’orgoglio Made in Italy. Conosciuto, ammanto ed apprezzato in tutto il mondo, di aziende agricole produttrici di olio evo se ne contano davvero tante.

I frantoi sul territorio italiano sono variegati e la produzione del Bel Paese si attesta una delle maggiori sia per import che per export. Ma data la vasta scelta, come scegliere il miglio olio di oliva da portare sulle nostre tavole e da utilizzare per condire e insaporire deliziose pietanze?

Come riconoscere l’olio evo

Per olio extravergine di oliva si intende il prodotto ottenuto dalla spremitura delle olive attraverso processi meccanici che non causino alterazioni della materia stessa e senza l’utilizzo di solventi o prodotti chimici.

Tipicamente, per riconoscere il vero olio extravergine di oliva è importante osservarne alcune caratteristiche. Le più importanti sono come appare alla vista al gusto e all’olfatto.

Per quanto riguarda l’esame visivo possiamo appurare che se l’olio appare verde significa che è prodotto da olive poco mature mentre se giallo brillante da olive mature. Attenzione al color giallo arrancidito, sinonimo di olio prodotto da olive di scarsa qualità. Allo stesso modo, se l’olio appare estremamente liquido e non sufficientemente denso evitare di consumarlo. L’olio, infatti, potrebbe o essere vecchio o alterato.

Passando al gusto, questo deve presentare sentori fruttati intensi, medi o dolci ed essere lievemente piccante e amaro. Le caratteristiche citate variano a seconda della maturazione delle olive ma è bene, seppur a diversi livelli, che siano presenti.

Infine l’olfatto. L’odore deve essere, ovviamente, quello di olive fresche poiché se venisse a mancare l’inebriante profumo vorrebbe dire che l’olio è o contraffatto, datato o non conservato adeguatamente.

Marchio DOP

DOP è l’acronimo di Denominazione di Origine Protetta ed è un marchio molto importante per quanto riguarda la produzione dell’olio extravergine di oliva. Avere tale tipo di certificazione significa garantire la qualità del prodotto soprattutto per due ragioni: la materia prima e tutte le sue fasi di lavorazione sono state eseguite nella medesima area geografica, sono stati rispettati una lunga serie di stringenti standard e controlli per ottenere la certificazione.

L’olio pugliese

Entrando nel merito della domanda che ci siamo posti all’inizio dell’articolo, il miglior olio evo, secondo gli esperti, è quello pugliese. Senza dubbio anche la conformazione territoriale della regione gioca un ruolo fondamentale. dopo la Pianura Padana, la Puglia è tra le regioni più pianeggianti d’Italia con una percentuale del 53% della superfice totale. Le uniche alture sono presenti nei pressi del Gargano e al confine con l’appennino campano dove sono situati i monti della Daunia. Le alture sono poche, concentrate nel Gargano, detto anche lo sperone d’Italia, e al confine con l’appennino campano dove si ergono i monti della Daunia.

La cultivar che più di tutte spicca in questo territorio è la Coratina, una varietà di oliva molto importante per l’alto contenuto di polifenoli e di acido oleico, ottimo e particolarmente indicato per ridurre il colesterolo “cattivo” nel sangue e prevenire malattie cardiocircolatorie.

Altro punto a favore per l’olio pugliese è il rapporto qualità prezzo. La produzione olivicola è molto sviluppata per cui le opzioni e le scelte di qualità con prezzi contenuti sono davvero tante.

Il consiglio per acquistare olio pugliese extravergine di oliva di qualità è di affidarsi ai portali online specializzati. All’interno degli aggregatori si potranno trovare i prodotti delle migliori aziende agricole difficilmente reperibili altrove, oltre che tutte le informazioni utili all’acquisto.

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Redazione

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