

Il Tribunale Ue conferma, in larga misura, la decisione della Commissione europea secondo la quale Google “ha imposto restrizioni illegali ai produttori di dispositivi mobili Android e agli operatori di reti mobili, al fine di consolidare la posizione dominante del suo motore di ricerca”.
Lo si legge in una nota in cui si aggiunge che “al fine di tener conto in modo migliore della gravità e della durata dell’infrazione, il Tribunale giudica tuttavia appropriato infliggere a Google un’ammenda di importo pari a 4,125 miliardi di euro al termine di un ragionamento che si discosta, su taluni punti, da quello della Commissione”.
Il Tribunale lima la multa della Commissione Ue che aveva inflitto a Google un’ammenda di circa 4,343 miliardi, ossia l’ammenda più importante mai inflitta in Europa da un’autorità di vigilanza sulla concorrenza. Il ricorso proposto da Google, si legge ancora nella nota, “è essenzialmente respinto dal Tribunale, il quale si limita ad annullare la decisione soltanto nella parte in cui essa constata che gli accordi di ripartizione del fatturato per portafoglio costituirebbero, di per se stessi, un abuso. Tenuto conto delle circostanze specifiche del caso, il Tribunale giudica parimenti adeguato, in applicazione della sua competenza estesa al merito, di determinare l’importo dell’ammenda inflitta a Google come pari a 4,125 miliardi”.
A Napoli, al Cardarelli, istituzioni e AISM hanno firmato la Carta dei Diritti per le… Leggi tutto
A Napoli arriva l’undicesima Notte dei Filosofi, Incarnazioni, con tre giornate aperte al pubblico tra… Leggi tutto
Un giovane di 21 anni, originario dell'Albania e senza fissa dimora, è stato arrestato a… Leggi tutto
Il Comune di Napoli indice una selezione pubblica per 110 unità di personale da destinare… Leggi tutto
A Lusciano (CE) i Carabinieri hanno fermato un uomo di 48 anni e sequestrato 21… Leggi tutto
Affacciata sul Golfo di Napoli, con il Vesuvio sullo sfondo, c'è una vecchia fabbrica borbonica… Leggi tutto