Il processo e le assoluzioni a suo carico
Il caso di Genovese ha sollevato nel corso di questi anni un grande dibattito sulla violenza di genere e sulla responsabilità personale. Il processo a suo carico ha visto dieci assoluzioni e tre condanne. Genovese, infatti, così come i suoi difensori, ha sempre dichiarato di essere vittima della dipendenza alla droga e di aver compiuto i reati in un momento di grave crisi personale.
Le dieci assoluzioni a suo carico sono state emesse per i seguenti reati: cinque assoluzioni per mancanza di prove, tre assoluzioni per non aver commesso il fatto e due assoluzioni per avvenuta prescrizione del reato.
La redenzione e il nuovo inizio
Dopo il carcere, Genovese ha iniziato un percorso riabilitativo come lavoratore volontario all’esterno del carcere di Bollate, dove trascorre la notte, e ha fondato una fondazione che oggi rappresenta un importante punto di riferimento per le persone tossicodipendenti e vittime di violenza, la Fondazione “Laura e Alberto Genovese”.
Questa si pone un ambizioso progetto: dare un supporto concreto alle famiglie che convivono con la tossicodipendenza di un proprio caro, in modo del tutto gratuito. La fondazione fornisce colloqui psicologici, gruppi di sostegno e orientamento verso percorsi di cura.
Com’è cambiato oggi Alberto Genovese?
L’imprenditore ha trovato la forza di ricostruire la sua vita e di aiutare gli altri a fare lo stesso. La sua storia è un esempio di come la redenzione sia possibile, affrontando le debolezze personali e trasformandole in forza, anche quando gli errori compiuti sono gravi.









