Tragedia sul lavoro a Pistoia: Enzo Visone, 48enne residente a Caivano, è morto travolto da un camion mentre stava sistemando alcune transenne in via del Girone a Chiazzano.
Visone si trovava sul cantiere che la sua ditta sta portando avanti per conto di Publiacqua. Secondo una prima ricostruzione della dinamica dell’incidente, l’uomo intorno all’ora di pranzo stava controllando le transenne stradali che delimitano l’area di lavoro. Un’operazione che avrebbe dovuto essere di routine, di sicurezza per la circolazione, visto che tra l’altro in questo periodo l’attività del cantiere è ferma, ma il 48enne è stato travolto invece da un camion che transitava sulla strada.
Sul posto è intervenuta la Croce Verde di Chiazzano per prestare subito i primi soccorsi e sono arrivati anche i carabinieri, ai quali sono stati invece affidati i rilievi del caso. L’ambulanza ha portato il ferito al pronto soccorso del San Jacopo, dove l’uomo è arrivato in gravi condizioni ma ancora vivo. I medici lo hanno preso subito in carico, in prognosi riservata. Purtroppo con il passare delle ore, nonostante i tentativi di salvargli la vita, le condizioni dell’operaio sono peggiorate e nel primo pomeriggio è deceduto.
Si è svolto oggi pomeriggio in Prefettura un vertice convocato dal Prefetto di Napoli, Michele di Bari, per affrontare la vertenza Harmont & Blaine. Al centro del confronto lo stato di agitazione proclamato dai sindacati dopo l’avvio della procedura di licenziamento collettivo per 32 dipendenti in servizio presso lo stabilimento di Caivano. Tutti gli attori…
Il comparto tessile-moda italiano naviga da anni in acque difficili. La crisi strutturale del mercato, caratterizzata dal crollo dei volumi di vendita, dalla pressione della concorrenza asiatica e dal ridotto potere d'acquisto delle famiglie, ha costretto molte aziende a ripensare radicalmente i propri modelli di business per sopravvivere. Harmont & Blaine e la sfida del…
Giornata di sciopero e presidio oggi davanti allo stabilimento Harmont & Blaine di Caivano, dove i lavoratori incrociano le braccia contro l’annuncio di 32 licenziamenti su un organico complessivo di 129 dipendenti. La protesta è stata proclamata dalle sigle sindacali di categoria Filctem-Cgil e Femca-Cisl, che parlano di una scelta improvvisa e priva di qualsiasi confronto preventivo.
«Abbiamo proclamato questo sciopero perché reputiamo inaccettabili i licenziamenti annunciati dall’azienda», afferma Andrea Pastore della segreteria regionale Filctem Campania. «Riteniamo anomalo che una decisione di questo peso venga presa da un giorno all’altro, senza alcun confronto con le organizzazioni sindacali. Un’azienda con un profilo mediatico internazionale non può avere atteggiamenti così superficiali davanti a 32 lavoratori, che rappresentano il 25% della forza lavoro. Siamo di fronte a un tentativo inaccettabile di ridurre il costo del lavoro. Chiediamo il ritiro immediato dei licenziamenti».
REDAZIONE






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