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Folgorati da un fulmine l’imprenditore Alberto Balocco e un amico

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Sono stati folgorati da un fulmine Alberto Balocco, 53 anni, titolare dell’omonima azienda dolciaria con sede a Fossano, nel cuneese, e il suo amico Davide Vigo, 55 anni, torinese residente in Lussemburgo.

È successo ieri pomeriggio in Val Chisone mentre i due appassionati di mountain bike percorrevano la strada sterrata verso il rifugio dell’Assietta, nel comune di Pragelato, in provincia di Torino. A individuare i corpi a terra e dare l’allarme intorno alle 14 è stato un automobilista. Le condizioni metereologiche e la scena dell’incidente lasciano ipotizzare che i due ciclisti siano stati colpiti da un fulmine.

L’elisoccorso, nonostante il cattivo tempo, è riuscito a far scendere l’equipe medica che ha tentato invano la rianimazione cardiocircolatoria. L’eliambulanza era impossibilitata ad atterrare dunque sono state inviate le squadre via terra per recuperare i corpi. Il Colle dell’Assietta è un luogo simbolo del Piemonte per la battaglia del 19 luglio 1747 quando i piemontesi respinsero l’assalto dei francesi. In quell’occasione fu eretto il ‘drapò’ la bandiera bianca e rossa con listello azzurro diventato vessillo del Piemonte. In memoria di quella ricorrenza il 19 luglio sarà la festa del Piemonte.

Oggi il Colle dell’Assietta è delle località più gettonate dagli amanti di mountain bike. L’azienda dolciaria, lo scorso 2 luglio, era già stata toccata da un lutto, con la scomparsa di Aldo Balocco, 91 anni, presidente onorario, che aveva trasformato la pasticceria, fondata dal padre Francesco Antonio nel 1927, in una delle più rinomate industrie dolciarie italiane, famosa per il “mandorlato”, che conta 500 dipendenti e che nel 2021 ha fatturato circa 200 milioni di euro.

“Annunciamo con profondo dolore la morte improvvisa di Alberto Balocco, Presidente e Amministratore delegato della Balocco Spa. Da sempre impegnato nello sviluppo dell’azienda di famiglia, Alberto Balocco è riuscito con successo a farla diventare una realtà leader nel mondo del dolciario e uno fra i più noti marchi del “made in Italy”. La sua umanità unita ad entusiasmo, altruismo e straordinario senso del dovere verranno sempre ricordati. Un grande uomo, profondamente legato alla sua famiglia, nonché un grande imprenditore con un grande cuore”. Questo il comunicato dell’azienda di famiglia.

Nato a Fossano (Cuneo) il 25 agosto 1966, Alberto Balocco è coniugato ed aveva tre figli. Dopo la Laurea in Economia e Commercio conseguita nel 1989 presso l’Università degli Studi di Torino ed il Master in Organizzazione Aziendale presso la SDA Bocconi di Milano 1990, fa il suo ingresso nell’azienda di famiglia come assistente alla Direzione Commerciale.

Fra il 1994 e il 1998 è Vicepresidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Cuneo. Dal 1997 al 2015 è Consigliere di Amministrazione della Cassa di Risparmio di Fossano S.p.A ove, fra il 2000 e il 2009, è anche membro del Comitato Esecutivo. Dal 2010 al 2016 è Presidente della Consulta per la Valorizzazione del Patrimonio Artistico e Culturale della Città di Fossano.

Dal 2011 è stato membro del Consiglio Direttivo di AIDEPI (Associazione delle Industrie del Dolce e della Pasta Italiane) Adorava tutti gli sport che combinano tecnica, velocità e contatto con la natura, ed era un grande appassionato di montagna, di vento e di mare. Amava viaggiare, soprattutto in compagnia della sua famiglia.

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di Giuseppe Del Gaudio 16 Settembre 2025 - 10:55 10:55

Caivano – Un arresto che riporta alla luce una delle pagine più drammatiche della cronaca napoletana. Ieri i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ciro Migliore, 27enne già noto alle forze dell’ordine, durante un blitz antidroga nel parco verde di Caivano. L’uomo, identificato come un presunto pusher, è lo stesso giovane transgender che cinque anni fa era il fidanzato di Maria Paola Gaglione, la 16enne morta nell’incidente del settembre 2020. La tragedia, che sconvolse l’intera comunità, fu causata dal fratello della vittima, Michele Gaglione. Come accertato in sede processuale, questi, oppostosi alla relazione della sorella, inseguì la coppia in sella a una moto. Durante l’inseguimento, lo scooter su cui viaggiavano Maria Paola e Ciro Migliore si schiantò, provocando la morte della giovane. Michele Gaglione è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. L’arresto di ieri da parte dei carabinieri aggiunge un tassello oscuro alla storia di Migliore. I militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione, trovando prove di quello che sembra essere uno spaccio ben organizzato: tra i ritrovamenti, 10 dosi già pronte di cocaina e crack, materiale per il confezionamento e un “libro mastro” con sigle e numeri, verosimilmente i conti della compravendita illegale. Sequestrati anche 1.675 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita. Quella del 16 settembre non è la prima indagine per spaccio che vede coinvolto Ciro Migliore dopo la morte della fidanzata; già nel febbraio 2021 finì nel mirino delle forze dell’ordine per reati analoghi. L’arresto chiude un cerchio tragico, dove a un lutto familiare si intrecciano storie di devianza e illegalità.

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