Allo studio medico “Penthouse” Medici senza Carriere ha tenuto una conferenza stampa “Medici a 3 euro”, per denunciare l’eccessivo carico burocratico sulle spalle dei medici di medicina generale.
Una burocrazia soffocante, anche perché molto lavoro spetta agli specialisti ospedalieri, convenzionati ASL, medici di strutture convenzionate. L’omissione di questi ultimi che costringe i malati a recarsi dai propri medici di famiglia per le sole prescrizioni, togliendo tempo alla medicina generale per il reale compito di sentinelle sul territorio, oltre al fatto che un malato dovrebbe trovare risposte immediate nella richiesta di emissione di tutela della Salute, piuttosto che essere sballottato da un ambulatorio all’altro.
Eppure la normativa vigente norma l’esatto contrario: il Decreto legislativo 502/92 e il Decreto legge 269 del 2003 che all’articolo 50 commi 2 e 4 affida i ricettari Ssn agli specialisti di Ospedali, Irccs, Asl, e chiede a quelle strutture di assegnare un identificativo ai medici prescrittori.
La circolare del Ministero della Salute del 25 marzo 2016 (decreto “appropriatezza”), consapevole dei ritardi di alcuni assessori, invita le regioni a dotare tutti i medici specialisti pubblici di ricettario. Anche i centri convenzionati con il Ssn, hanno l’obbligo di certificare con ricetta dematerializzata o ricettario regionale attraverso i medici che visitano i pazienti presso tali strutture, ma fino ad oggi in Campania sono i medici di famiglia a prescrivere farmaci e prestazioni diagnostiche con ricette dematerializzate.
Prendiamo atto e ci rallegriamo che Regione Campania ci ha ascoltato, rendendosi conto del danno ai Cittadini, e ha dichiarato che dal prossimo mese di luglio i Cittadini entrano in possesso della loro ricettazione per farmaci e prestazioni diagnostiche, senza più essere costretti ad andare dal proprio medico di famiglia, il quale oggi, per non arrecare ulteriore danno ai paziente, deve ricopiare ciò che i medici specialisti scrivono su fogli bianchi, che non hanno valore per accedere al Sistema Sanitario Nazionale per iniziare le terapie e/o sottoporsi ad esami diagnostici.
Noi, Medici senza Carriere, oggi siamo parzialmente soddisfatti. La piena soddisfazione arriverà quando i Cittadini non affolleranno più gli studi di medicina generale per mere trascrizioni, contribuendo a fare in modo che in tali ambulatori si impieghi la maggioranza del tempo per clinica e diagnostica di primo livello, migliorando la Tutela della Salute Pubblica.
Caivano – Un arresto che riporta alla luce una delle pagine più drammatiche della cronaca napoletana. Ieri i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ciro Migliore, 27enne già noto alle forze dell’ordine, durante un blitz antidroga nel parco verde di Caivano. L’uomo, identificato come un presunto pusher, è lo stesso giovane transgender che cinque anni fa era il fidanzato di Maria Paola Gaglione, la 16enne morta nell’incidente del settembre 2020. La tragedia, che sconvolse l’intera comunità, fu causata dal fratello della vittima, Michele Gaglione. Come accertato in sede processuale, questi, oppostosi alla relazione della sorella, inseguì la coppia in sella a una moto. Durante l’inseguimento, lo scooter su cui viaggiavano Maria Paola e Ciro Migliore si schiantò, provocando la morte della giovane. Michele Gaglione è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. L’arresto di ieri da parte dei carabinieri aggiunge un tassello oscuro alla storia di Migliore. I militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione, trovando prove di quello che sembra essere uno spaccio ben organizzato: tra i ritrovamenti, 10 dosi già pronte di cocaina e crack, materiale per il confezionamento e un “libro mastro” con sigle e numeri, verosimilmente i conti della compravendita illegale. Sequestrati anche 1.675 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita. Quella del 16 settembre non è la prima indagine per spaccio che vede coinvolto Ciro Migliore dopo la morte della fidanzata; già nel febbraio 2021 finì nel mirino delle forze dell’ordine per reati analoghi. L’arresto chiude un cerchio tragico, dove a un lutto familiare si intrecciano storie di devianza e illegalità.
Organizzare un viaggio in Campania significa prepararsi a esplorare una regione ricca di storia, cultura, paesaggi mozzafiato e tradizioni gastronomiche uniche. Ma prima ancora di passeggiare tra i vicoli di Napoli, ammirare la Costiera Amalfitana o scoprire i tesori nascosti dell’entroterra, è fondamentale pianificare al meglio gli spostamenti.
Con due aeroporti principali, numerose stazioni ferroviarie e una rete di trasporti che varia notevolmente da zona a zona, muoversi in Campania richiede attenzione e organizzazione. Conoscere gli orari dei voli, le tratte ferroviarie attive, i collegamenti via bus e le alternative disponibili può fare la differenza tra un viaggio sereno e uno pieno di imprevisti.
Da status-symbol per pochi a icona della mobilità del futuro: in vent’anni Tesla ha rivoluzionato il concetto di auto elettrica. Guidare una Model 3 o una Model Y oggi non significa solo viaggiare a zero emissioni, ma anche godere di prestazioni da sportiva, software in continuo aggiornamento e la comodità della rete Supercharger.
Tuttavia, il desiderio di mettersi al volante di una Tesla si scontra con due ostacoli significativi: l’elevato costo di acquisto, che parte da oltre 40.000 euro, e la rapida evoluzione tecnologica che porta a una veloce svalutazione del veicolo.
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