Napoli. Agguato di stampo camorristico ieri a Barra dove è stato ferito Gaetano Cervone pregiudicato. I sicari lo hanno colpito con proiettili alla gamba.
L’agguato è scattato in via Giovanbattista Vela, a Barra. I sicari, erano in due, si sono avvicinati al cortile di casa e hanno chiamato per nome la vittima designata . Gaetano Cervone, 60 anni cugino omonimo del pentito noto come “Bibì”, ha aperto la porta credendo che fossero amici. Ma si è trovato di fronte ai due sicari che senza esitazione hanno cominciato a fare fuoco colpendolo ad entrambe le gambe. Pochi secondi e i due si sono dileguati mentre la moglie del ferito ha urlato chiedendo aiuto.
L’uomo era stato centrato con tre proiettili: due a destra e uno a sinistra. Cervone è stato trasportato al vicino Ospedale del mare dove i medici lo hanno preso in cura. Le sue condizioni sono stabili.
Gli agenti del commissariato San Giovanni-Barra, che stanno conducendo le indagini, escludono che il ferimento sia da mettere in relazione al pentimento del cugino omonimo visto che si tratta di una storia datata. Le modalità dell’esecuzione lasciando pensare invece che si sia tratta di uno sgarro e che Cervone con la gambizzazione abbia “capito il messaggio”.
Il ferito ha spiegato agli investigatori di non sapere dare una spiegazione per il ferimento e di non essere in grado di riconoscere i due pistoleri in quanto entrambi avevano il volto camuffato con scaldacollo. Ora si stanno cercando elementi utili alle indagini attraverso la visione delle immagini delle telecamere della zona.
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