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Orsa maggiore: cos’è e cosa rappresentava per gli antichi

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L’Orsa maggiore è detta anche grande carro ed è una costellazione caratteristica di un cielo boreale. Si chiama così perché le stelle presenti sono disposte come un carro.

Essa è una delle 88 costellazioni decise dagli astronomi per dividere il cielo, il mese migliore per osservarla è Aprile.

Tra gli astri principali spiccano:

  • The Big Dipper
  • Alioth
  • Dubhe
  • Merak
  • Alcor
  • Mizar
  • Lalande 21185

E se ti dicessimo che puoi avere anche tu la stella in questa costellazione? L’orsa maggiore accoglierà il tuo nome o quello di una persona che ami tramite un click sul sito e potrai vederla in pochissimi secondi. Grazie all’Online Star Register, ogni registrazione è connessa a un codice univoco che ti aiuterà a individuare la tua stella. Esplora i dettagli dell’astro e vedi il nome, la data, il colore e altri dettagli riguardanti la stella.

 

H2 Orsa maggiore: mitologia greca

Si sa che i miti e le leggende ci sono sempre in qualsiasi storia e anche quando parliamo di astri. Nella mitologia greca l’Orsa Maggiore rappresenta la ninfa Callisto, la musa di Artemide, dea della caccia. Le ninfe avevano l’obbligo di non sposarsi mai. La leggenda narra che Zeus si innamorò di Callisto e la sposò in segreto, in seguito ebbero un figlio, Arcade.

Quando Artemide scoprì la vicenda trasformò Callisto in un’orsa grassa e goffa con una maledizione. Arcade nel frattempo crebbe e divenne un abile e coraggioso cacciatore che voleva difendere a tutti costi le ninfe e si mise sulle orme dell’orsa per ucciderla, non sapendo che fosse la propria mamma.

Ma Zeus, che conosceva benissimo la questione, non permise la realizzazione di tale drammatico atto e trasformò tutti i personaggi in stelle, divisi nel gruppo dell’Orsa Maggiore. Ecco che così nacque tale costellazione. Suo figlio Artemide, invece, divenne l’orsa minore.

Ancora Era, la moglie di Zeus, adirata dal tradimento espresse la sua maledizione. Le due costellazioni non potevano mai trovare pace, ossia tramontare, ma dovevano vagare così nell’Universo.

L’altra versione del mito riguarda altri personaggi. Sempre Zeus, avrebbe trasformato Icario in orsa maggiore. Egli fu ucciso da alcuni contadini, siccome credevano che l’uomo avesse ucciso dei loro compagni, mentre erano solo ubriachi. La figlia Erigone, con la fedele cagna Maira, andò a cercarlo e quando ne trovò la tomba s’impiccò. Zeus trasformò Icario nella costellazione di Boote, Erigone in quella della Vergine e Maira in quella del Cane.

 

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