Napoli-Barcellona è partita di cartello, ma quest’anno forse vale qualcosa in più. Dopo il pari, sostanzialmente corretto del Camp Nou, i partenopei si trovano faccia a faccia con gli uomini di Xavi al Maradona, in un amarcord evocativo: el Pibe de Oro ha legato la sua carriera europea proprio ai due club in questione, lasciando il segno come è noto alle pendici del Vesuvio. Ma nella gara di ritorno non ci sarà tempo per i ricordi, per quanto dolci essi siano. Obiettivo ottavi per entrambe, con gli azzurri di Spalletti che sognano in grande quella che avrebbe a tutti gli effetti il valore di un’impresa.
Perché per quanto ferito e ridimensionato, il Barça è sempre il Barça e la squadra vista al Camp Nou ha le caratteristiche tipiche di chi deve rifondare un ciclo ma ha gli elementi giusti per costruirsi un futuro. Soprattutto a centrocampo, laddove gli azzurri hanno sofferto forse più del previsto. Ora, in piena emergenza infortuni, c’è da guardare al bicchiere mezzo pieno. Il che significa ottenere il massimo risultato e contare meno danni possibili. Vincere è l’imperativo e Spalletti lo sa benissimo. Lottare su ogni pallone e cercare una vittoria che darebbe uno sprint di autostima fondamentale in un momento clou della stagione.
Ma come è la situazione per i bookmaker? Stando alle quote scommesse proposte dal sito Rabona, i blaugrana sono favoriti per la vittoria al San Paolo, ma per il rotto della cuffia: quota 2.60 a fronte di quella a 2.75 per il Napoli. Un divario sottilissimo che fa capire quanto la partita sia in realtà aperta ad ogni risultato, soprattutto dopo l’abolizione del gol in trasferta. Determinante potrà essere forse il pubblico del Maradona o la voglia dei partenopei di proseguire un cammino che, peraltro, li vede come favoriti: quota 13 per il Napoli vincitore della Europa League, sensibilmente più bassa rispetto a quella ad 11 del Barcellona. Due favorite, insomma, che si giocano gli spareggi.
Difficile avanzare pronostici per la gara della serata europea. Partita apertissima, come già detto. La sensazione è reale e tangibile: il Barcellona parte favorito, indubbiamente, ma di fronte avrà la squadra giusta per potersi fermare. La sensazione è che per vincere il Napoli dovrà andare oltre le sue possibilità, regalandosi una serata da non dimenticare. Perché questa partita è quel tipo di serata che non si dimentica. I blaugrana, rimaneggiati ma comunque forti, sono avvertiti. Ora la palla passa al campo, e alle sue irreversibili risposte.
Caivano – Un arresto che riporta alla luce una delle pagine più drammatiche della cronaca napoletana. Ieri i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ciro Migliore, 27enne già noto alle forze dell’ordine, durante un blitz antidroga nel parco verde di Caivano. L’uomo, identificato come un presunto pusher, è lo stesso giovane transgender che cinque anni fa era il fidanzato di Maria Paola Gaglione, la 16enne morta nell’incidente del settembre 2020. La tragedia, che sconvolse l’intera comunità, fu causata dal fratello della vittima, Michele Gaglione. Come accertato in sede processuale, questi, oppostosi alla relazione della sorella, inseguì la coppia in sella a una moto. Durante l’inseguimento, lo scooter su cui viaggiavano Maria Paola e Ciro Migliore si schiantò, provocando la morte della giovane. Michele Gaglione è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. L’arresto di ieri da parte dei carabinieri aggiunge un tassello oscuro alla storia di Migliore. I militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione, trovando prove di quello che sembra essere uno spaccio ben organizzato: tra i ritrovamenti, 10 dosi già pronte di cocaina e crack, materiale per il confezionamento e un “libro mastro” con sigle e numeri, verosimilmente i conti della compravendita illegale. Sequestrati anche 1.675 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita. Quella del 16 settembre non è la prima indagine per spaccio che vede coinvolto Ciro Migliore dopo la morte della fidanzata; già nel febbraio 2021 finì nel mirino delle forze dell’ordine per reati analoghi. L’arresto chiude un cerchio tragico, dove a un lutto familiare si intrecciano storie di devianza e illegalità.
Organizzare un viaggio in Campania significa prepararsi a esplorare una regione ricca di storia, cultura, paesaggi mozzafiato e tradizioni gastronomiche uniche. Ma prima ancora di passeggiare tra i vicoli di Napoli, ammirare la Costiera Amalfitana o scoprire i tesori nascosti dell’entroterra, è fondamentale pianificare al meglio gli spostamenti.
Con due aeroporti principali, numerose stazioni ferroviarie e una rete di trasporti che varia notevolmente da zona a zona, muoversi in Campania richiede attenzione e organizzazione. Conoscere gli orari dei voli, le tratte ferroviarie attive, i collegamenti via bus e le alternative disponibili può fare la differenza tra un viaggio sereno e uno pieno di imprevisti.
Da status-symbol per pochi a icona della mobilità del futuro: in vent’anni Tesla ha rivoluzionato il concetto di auto elettrica. Guidare una Model 3 o una Model Y oggi non significa solo viaggiare a zero emissioni, ma anche godere di prestazioni da sportiva, software in continuo aggiornamento e la comodità della rete Supercharger.
Tuttavia, il desiderio di mettersi al volante di una Tesla si scontra con due ostacoli significativi: l’elevato costo di acquisto, che parte da oltre 40.000 euro, e la rapida evoluzione tecnologica che porta a una veloce svalutazione del veicolo.
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