Amore verso il nostro territorio, abbiamo riforestato una nuova area alle falde del Vesuvio mettendo a dimora altre centinaia di nuovi alberelli per favorire il ritorno dei boschi lungo i versanti del vulcano maggiormente colpiti dalle fiamme del 2017.
Affluenza altissima di scuole, associazioni e singoli cittadini, giovani e giovanissimi, che ringraziamo infinitamente per aver creduto in quello che fino a poco tempo fa era solo un’idea ed ora è una bellissima realtà.
L’ intervento ha seguito tutto l’iter autorizzativo e progettuale necessario per piantare alberi all’interno di un’area protetta ed è stato autorizzato dall’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, in linea con le prescrizioni tecniche relative agli interventi di rinaturalizzazione nelle aree percorse dal fuoco ricadenti nel PNV.
Ora viene la fase più importante, prendersi cura degli alberi piantati, e, così come abbiamo fatto per le prime aree riforestate, porteremo avanti questo nuovo step tutti insieme, per poi piantare altre migliaia di alberelli nel prossimo autunno.
“Non chi comincia ma quel che persevera”.
Torre del Greco, giù le case abusive in «Zona Rossa»: il proprietario demolisce a proprie spese
Torre del Greco– Continua senza sosta l’offensiva della Procura della Repubblica di Torre Annunziata contro l'abusivismo edilizio, piaga storica del territorio vesuviano. In queste ore, nel comune di Torre del Greco, si è proceduto alla demolizione di diversi manufatti illegali situati in via I Traversa Montedoro, dando seguito a un ordine emesso dalla sezione distaccata…
Vesuvio, 26 guide escluse dal cratere. La protesta: «Impossibilitati a svolgere il nostro lavoro»
Ventisei guide vulcanologiche abilitate dalla Regione Campania denunciano di essere ancora ferme ai blocchi, impossibilitate a svolgere la propria attività sul sentiero numero 5 del Gran Cono del Vesuvio, nonostante la nuova normativa regionale abbia riconosciuto il loro pieno diritto a operare. A sollevare il caso è Gennaro Balzano, presidente dell’associazione «Presidio permanente vulcani campani», che parla di una situazione «paradossale e fortemente lesiva non solo dei diritti dei professionisti coinvolti, ma soprattutto dell’interesse pubblico, della sicurezza dei visitatori e della qualità complessiva dei servizi turistici offerti in uno dei siti naturalistici più importanti d’Europa».
La vicenda affonda le radici nella riforma approvata dalla Regione Campania lo scorso luglio, che ha superato il vecchio sistema a numero chiuso in vigore da quasi trent’anni. «Dopo quasi trent’anni dall’ultimo concorso – spiega Balzano – la Regione Campania ha approvato la delibera che amplia l’organico delle guide vulcanologiche operative presso il presidio permanente del Vesuvio, in risposta al crescente flusso turistico e alle maggiori esigenze di sicurezza». Un provvedimento che avrebbe dovuto aprire le porte alle nuove guide, ma che di fatto, secondo l’associazione, non ha ancora prodotto effetti concreti sul campo.
REDAZIONE






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