

Falsi vaccini a Napoli: facevano finta di inoculare il vaccino anti-Covid e si facevano dare 150 euro dal ‘no vax’ di turno che così ottenevano la certificazione per il green pass.
Per questo due dipendenti della Asl Napoli 1, impegnati in un hub del capoluogo, sono finiti in carcere per le accuse di corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, peculato e falso in atto pubblico. Gli accertamenti sono stati seguiti dal Nas dei carabinieri e coordinati dai magistrati della II sezione della Procura partenopea.
In particolare gli indagati, nelle loro rispettive qualità di infermiere professionale addetto all’effettuazione delle vaccinazioni in un HUB vaccinale di Napoli e di operatore socio sanitario, sono accusati di aver compiuto una serie di condotte criminose. L’infermiere – secondo gli inquirenti – ha simulato l’inoculazione del siero vaccinale Covid-19 nei confronti di oltre trenta persone.
I soggetti sono stati reclutati dall’altro indagato, previa consegna di danaro pari ad euro centocinquanta per ciascuna della vaccinazioni simulate. Le dosi di vaccino sarebbero state disperse in un batuffolo di ovatta, utilizzato per simulare l’inoculazione. In seguito alla presunta falsa attestazione di avvenuta vaccinazione, i pazienti avrebbero ottenuto, pur non avendo titolo, la “certificazione verde anti – SARS – COV-2”.
Le indagini hanno inoltre evidenziato che quattordici soggetti, cui sarebbe stato falsamente inoculato il vaccino, risultano appartenere a categorie di lavoratori per le quali è previsto l’obbligo di vaccinazione al fine di ottenere il rilascio del cosiddetto ‘Green Pass’ e proseguire nello svolgimento delle rispettive mansioni. Gli arrestati sono: Giuliano Di Girolamo e Rosario Cirillo.
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di Gustavo Gentile • 16 Gennaio 2026 - 09:54
A Napoli, un uomo è deceduto in ospedale dopo un incidente domestico, portando la sua famiglia a ricevere un risarcimento di 600mila euro dal Tribunale che ha riconosciuto gravi responsabilità mediche; il caso evidenzia l'importanza di una valutazione clinica integrata, soprattutto in presenza di.
Un uomo deceduto in un noto ospedale napoletano dopo un banale incidente domestico. Una famiglia distrutta dal dolore. E ora una sentenza che riconosce responsabilità mediche pesanti: il Tribunale di Napoli ha condannato l’ASL Napoli 1 Centro al pagamento di circa 600mila euro in favore della moglie e del figlio della vittima.
Secondo quanto emerso nel processo, il paziente era stato ricoverato dopo essersi procurato un trauma ortopedico in un incidente tra le mura domestiche. Ma l’uomo soffriva di gravi problemi cardiaci, una condizione nota ai sanitari che però avrebbero scelto di concentrarsi esclusivamente sulle lesioni ortopediche. Un errore fatale che ha portato a un progressivo peggioramento delle condizioni di salute fino allo scompenso cardiaco e al decesso.
di Vincenzo Scarpa • 14 Gennaio 2026 - 14:55
Una grave e colpevole sottovalutazione del quadro cardiologico di un paziente è costata una condanna da circa 600mila euro all’Asl Napoli 1 Centro. A stabilirlo è stato il Tribunale, che ha riconosciuto la responsabilità sanitaria per il decesso di un uomo ricoverato in un noto ospedale napoletano e ha disposto il risarcimento in favore della moglie e del figlio.
La vicenda ha origine dal ricovero del paziente al Pronto soccorso dopo una caduta accidentale in casa, che aveva provocato una lesione ossea. L’uomo era affetto da importanti patologie cardiache croniche, da tempo però stabilizzate e compensate da terapie adeguate, tali da garantirgli un equilibrio clinico. Nonostante questo quadro noto, l’assistenza sanitaria si è concentrata esclusivamente sull’aspetto ortopedico, trascurando in modo ingiustificato le condizioni cardiologiche.
di Gustavo Gentile • 3 Dicembre 2025 - 09:17
Napoli – Con l’avvicinarsi delle feste, l’ASL Napoli 1 Centro – Area di Coordinamento Veterinaria e l’Ufficio Tutela dell’Ambiente, della Salute e del Paesaggio del Comune di Napoli uniscono le forze per un’iniziativa che scalderà i cuori dei cittadini e degli amici a quattro zampe.
Prende il via l’edizione speciale natalizia di “CERCO CASA: PERCORSO DI ADOZIONE CONSAPEVOLE – UN TROVATELLO SOTTO L’ALBERO”, una quattro giorni interamente dedicata alla sensibilizzazione contro il randagismo e per la promozione di adozioni informate e responsabili.
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