Nuova settimana, stesso filone di quella precedente: a far discutere giornali e tv è ancora una volta il caso Dybala, in bilico tra un rinnovo con la Juventus o un addio a fine stagione dopo ben 7 anni di permanenza.
Quel che è certo è che i rapporti tra l’argentino e la società bianconera sono ad un minimo storico: emblematica è l’esultanza della ‘Joya’ dopo il gol segnato contro l’Udinese, con lo sguardo fisso verso la tribuna autorità dell’Allianz Stadium.
Un messaggio chiaro di risposta all’ad Arrivabene, ribadito poi anche nel post-partita: “Non ho nulla da dimostrare a nessuno”. Paulo darà priorità alla Juve, ma la trattativa per il rinnovo si è inevitabilmente complicata: l’addio a parametro zero, ad oggi, non è assolutamente da escludere.
Chi in pole, quindi, per l’estate? Su tutti sicuramente l’Inter: il ds nerazzurro Marotta, ex Juve, è un grande estimatore del giocatore. Fu lui, insieme a Paratici, a portarlo in bianconero dal Palermo nella stagione 2015-16: un dirigente come lui, sempre attento ai colpi “in scadenza”, non potrebbe lasciarsi sfuggire un’occasione simile.
Il piano? Sicuramente quello di liberarsi di un ingaggio pesante da 7 milioni di euro come quello di Alexis Sanchez, soldi che potrebbero finire proprio nel contratto di Dybala insieme a bonus vari. Un’altra via è quella che porta alla cessione di Correa, che ha trovato pochissimo spazio con Inzaghi, scavalcato nelle gerarchie persino dallo stesso Sanchez. L’incasso di questi due trasferimenti in uscita permetterebbe quindi al club campione d’Italia di fiondarsi sulla ‘Joya’, a parametro zero.
Vincenzo Scarpa
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ROMA – «Indubbiamente con il Napoli e la Juve saranno due gare importanti, hanno un valore più alto, ma alla fine valgono sempre tre punti». Gian Piero Gasperini mantiene la linea della misura alla vigilia della sfida di campionato contro la squadra guidata da Antonio Conte. «La quota Champions non varia molto da una stagione all’altra, quindi saranno gare importanti ma non decisive per il quarto posto».
Il tecnico giallorosso respinge l’idea di uno snodo definitivo per la corsa europea e invita a guardare al percorso complessivo. «Noi abbiamo sempre pensato al nostro cammino. Dopo 24 giornate siamo lì, insieme a Juve e Napoli, con il Milan ancora visibile. I risultati li ho sempre raggiunti alla penultima o all’ultima giornata. Dobbiamo essere pronti a restare dentro fino alla fine».
La corsa allo Scudetto è, nonostante il largo vantaggio dell’Inter, ancora aperta. Dettagli, episodi, controversie: basta un attimo per riaccendere la corsa allo Scudo.
Chi può influenzare in maniera significativa le sorti del campionato? Chi sarà il Fattore X di questa stagione? A nostro parere i giocatori che cambiano le stagioni sono quelli in grado di rompere lo schema tattico e l’equilibrio delle partite.
Roma– Niente trasferte per i tifosi dell'Inter fino al 23 marzo. Lo ha deciso il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, a seguito dei gravi disordini scoppiati domenica scorsa durante Cremonese-Inter, match di Serie A disputato il 1° febbraio a Cremona. Il Viminale spiega che il provvedimento vieta le trasferte ai supporter nerazzurri e blocca la vendita…
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