Napoli, Maresca: “C’é mano criminalità dietro l’incendio in villa comunale”

Cosi' in una nota Catello #Maresca, consigliere di minoranza in Consiglio comunale a Napoli

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Maresca: “Non un semplice raid incendiario nella Villa comunale a opera di una banda di ragazzini, ma la “longa manus” della camorra che avrebbe agito con l’ennesimo episodio per distogliere dai propri affari illeciti forze dell’ordine e inquirenti”.

Cosi’ in una nota Catello Maresca, consigliere di minoranza in Consiglio comunale a Napoli, che si e’ chiesto: “Casualita’ o strategia? E’ una domanda che, secondo la mia esperienza, sarebbe bene iniziare a porsi. I segnali di allarme sono tanti e tutti convergenti. Fatti piu’ o meno casuali, il furto di chilometri di rame dalla Galleria Vittoria, quello dell’albero nel palazzo del Consiglio comunale, fino al rogo – sembra ormai assodato di natura dolosa – della Villa comunale di ieri sera.

Sono solo gli ultimi episodi di una crescente aggressivita’ criminale che si percepisce in maniera evidente in citta'”. Per il leader dell’opposizione di centrodestra, “l’incendio di lunedi’ sera in Villa comunale – seguito al raid dell’albero di Natale trafugato nella sede istituzionale di via Verdi pochi giorni fa – si inserirebbe dunque in un quadro ben piu’ preoccupante.

Appare assai probabile che, come spesso accaduto in passato, pezzi di criminalita’ spicciola, baby gang o piccoli delinquenti, vengano utilizzati per creare confusione. E si sa, quando l’attenzione e’ concentrata su fatti eclatanti, chi ha interesse ad agire indisturbato su altri fronti, riesce a farlo con maggiore disinvoltura e spesso la fa franca”.

Per Maresca: “Appare invece assai realistica l’ipotesi di una strategia criminale di creare ammuina per distrarre l’opinione pubblica e, forse, le forze dell’ordine e la magistratura da questioni piu’ serie. Non sono mai stato un complottista, ma solo un realista e oggi c’e’ bisogno di essere piu’ realista del re.

Non mi stupirebbe assistere nei prossimi mesi ad una recrudescenza di atti criminali violenti e ad un ritorno alle guerre tra bande. Non immagino che i prossimi mesi siano particolarmente sereni». Maresca ha aggiunto: “Chiedersi subito chi ci sia dietro questa strategia e a chi possa interessare avere le mani libere per i suoi loschi affari.

A me una preoccupazione sorge spontanea: si chiama Pnrr e riguarda il fiume di danari che arriveranno e dovranno essere spesi. Allora non cadiamo nell’errore di pensare di essere di fronte a fatti isolati, magari frutto solo del diffuso disagio sociale e fini a se stessi. Si tratta di una questione di sicurezza maledettamente seria, di fronte alla quale non possiamo farci trovare impreparati”.

Da qui la soluzione per Maresca: “Per contrastare un sistema, quello criminale, ci vuole strategia, bisogna organizzare e mettere in campo sinergie istituzionali. Noi siamo pronti a scendere in campo, come sempre con coraggio e determinazione”.

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A. Carlino

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