I proventi delle attività illecite finivano nelle casse del clan per pagare lo stipendio ai boss ed ai loro familiari


foto di repertorio
Il pm della Dda Vincenzo Ranieri ha chiesto 12 anni per Sandokan, 3 anni ed 8 mesi per Walter Schiavone, per il quale il reato (era accusato di aver incassato lo stipendio da parte del clan) era stato derubricato già dal Riesame in ricettazione aggravata dal metodo mafioso.
Il pm ha poi chiesto 24 anni per Raffaele Venosa, collaboratore di giustizia dalle cui propalazioni era scattata l’indagine, che risponde oltre che di associazione mafiosa anche di associazione finalizzata allo spaccio di droga ed un tentativo di estorsione; 10 anni per Raffaele Diana; 8 anni per Giuseppe Navarra, accusato di concorso esterno; 15 anni per Carmine Micillo, quest’ultimo accusato di reati inerenti gli stupefacenti. Il pm ha poi chiesto l’assoluzione per altri 4 imputati tra cui Salvatore De Falco.
L’inchiesta nella quale gli imputati sono stati coinvolti riguardava gli affari del gruppo Venosa, dedito al racket delle slot machines oltre che alle estorsioni ed allo spaccio di droga. I proventi delle attività illecite finivano nelle casse del clan per pagare lo stipendio ai boss ed ai loro familiari.
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