Caivano. Numerosi i parenti di vittime presenti come Filomena Natale, Marianna e Luigi Ferrillo, Salvatore e Maria Di Bona, Rosa Capasso, Alessio De Cicco, Vincenzo fratello di Federico Del Prete, Luigi fratello di Gennaro De Angelis, Giuseppe fratello di Pasquale Miele, i genitori di Lino Romano, Carmela Sermino vedova di Giuseppe Veropalumbo.
Tra gli aderenti Associazione Libera, Comitato don Peppe Diana di Casal di Principe, Associazione Spazio Donna Caserta e provincia, i giornalisti Mimmo Rubio), Rocco Pezzullo, Giuseppe Bianco, Marilena Natale, Mauro Pagnano, il senatore Sandro Ruotolo, Biagio Chiariello (comandante Polizia Locale Arzano), Luigi Maiello (comandante Polizia Locale Pomigliano d’Arco), Associazione antimafia “Antonino Caponnetto”, il Consigliere comunale Antonio Iazzetta e tutti i sindaci del comprensorio.
“Dopo la vicenda delle morte di Antonio Natale per mano degli spacciatori del Parco Verde, era doveroso e moralmente obbligatorio rendere omaggio alle vittime della criminalità. Adesso è necessario mettere fine alla piazza di spaccio che stanno mangiando viva Caivano e per ottenere ciò la gente deve avere risveglio di coscienza e le istituzioni non posso stare a guardare, il parco Verde va liberato dalla melma e restituito alla legalità e alla cittadinanza. ”- ha dichiarato il Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli che ha presenziato alla messa e seguito sin dall’inizio la vicenda di Antonio Natale ed era accompagnato dai due cooportavoce provinciali del Sole che Ride Francesca Imbaldi e Agostino Galiero assieme al Consigliere del Sole che Ride Antonio Frezza.
Si è svolto oggi pomeriggio in Prefettura un vertice convocato dal Prefetto di Napoli, Michele di Bari, per affrontare la vertenza Harmont & Blaine. Al centro del confronto lo stato di agitazione proclamato dai sindacati dopo l’avvio della procedura di licenziamento collettivo per 32 dipendenti in servizio presso lo stabilimento di Caivano. Tutti gli attori…
Il comparto tessile-moda italiano naviga da anni in acque difficili. La crisi strutturale del mercato, caratterizzata dal crollo dei volumi di vendita, dalla pressione della concorrenza asiatica e dal ridotto potere d'acquisto delle famiglie, ha costretto molte aziende a ripensare radicalmente i propri modelli di business per sopravvivere. Harmont & Blaine e la sfida del…
Giornata di sciopero e presidio oggi davanti allo stabilimento Harmont & Blaine di Caivano, dove i lavoratori incrociano le braccia contro l’annuncio di 32 licenziamenti su un organico complessivo di 129 dipendenti. La protesta è stata proclamata dalle sigle sindacali di categoria Filctem-Cgil e Femca-Cisl, che parlano di una scelta improvvisa e priva di qualsiasi confronto preventivo.
«Abbiamo proclamato questo sciopero perché reputiamo inaccettabili i licenziamenti annunciati dall’azienda», afferma Andrea Pastore della segreteria regionale Filctem Campania. «Riteniamo anomalo che una decisione di questo peso venga presa da un giorno all’altro, senza alcun confronto con le organizzazioni sindacali. Un’azienda con un profilo mediatico internazionale non può avere atteggiamenti così superficiali davanti a 32 lavoratori, che rappresentano il 25% della forza lavoro. Siamo di fronte a un tentativo inaccettabile di ridurre il costo del lavoro. Chiediamo il ritiro immediato dei licenziamenti».
REDAZIONE






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