REPORT – Alleanza ‘ndrangheta-camorra: le mani dei nuovi narcos sui porti

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palombari appartenenti alla Marina militare peruviana. 

L’immunità internazionale della Ndrangheta e dei Molè

Ma c’è un dato che emerge nell’ambito dell’inchiesta scattata nei giorni scorsi: la ‘Ndrangheta e i Piromalli-Molè godono di un’importante immunità in ambito internazionale. I carichi di stupefacente sottoposti a sequestro non sono una perdita per loro, basta che gli spedizionieri Sud Americani e dei Paesi Bassi ricevano i verbali di sequestro della droga andata persa. Tant’è che nell’ambito dell’operazione Nuova Narcos gli inquirenti hanno rinvenuto anche alcuni verbali falsificati ed altri estratti da atti ufficiali che sarebbero serviti da giustificativo, come nel caso del carico perso a Livorno a novembre dello scorso anno. 

Crocevia del traffico di droga: Gioia Tauro, Salerno, Livorno e La Spezia

Sul ruolo della Ndrangheta nell’ambito del traffico internazionale di stupefacenti e sul ruolo dei porti italiani: Gioia Tauro, Salerno, Livorno e La Spezia aveva puntato l’attenzione anche il Dipartimento della Pubblica sicurezza – Direzione dei servizi centrali anti-droga nell’ultima relazione annuale relativa al 2020. Nell’anno della pandemia la ‘ndrangheta – secondo i dati emersi dai sequestri e dalle indagini – ha gestito oltre il 45% delle importazioni di stupefacenti nel porto di Gioia Tauro. “In questo contesto operativo, continua a giocare un ruolo decisivo il porto di Gioia Tauro, scalo strategico per posizione geografica e per volumi di merci in transito, che, anche nel 2020, ha consolidato la sua centralità nelle importazioni di cocaina – si legge nella relazione -; solo in quell’area, sono state effettuate 24 operazioni che hanno portato al sequestro di 6 tonnellate di cocaina, corrispondenti al 45% del volume complessivo dei sequestri effettuati in ambito nazionale”. Secondo gli inquirenti, il porto ‘gestito’ dai Piromalli-Molè è l’importante crocevia per far arrivare la droga in Sicilia e alle organizzazioni campane della camorra. 

A sottolineare il legame delle ‘ndrine confederate con le organizzazioni criminali campane e in particolare con quelle costiere e salernitane ancora una volta è la Direzione dei servizi centrali antidroga. In quest’area le ‘compagini criminali sono in contatto con altre compagini riconducibili alla ‘Ndrangheta ed alle organizzazioni criminali pugliesi’ proprio per il traffico di stupefacenti. Rilevante il sequestro, effettuato nel porto di Salerno di il sequestro, il 29 giugno 2020, in pieno lockdown, di 14 tonnellate di anfetamine (84 milioni di pasticche con il logo ‘captagon’ destinate probabilmente ai mercati esteri e provenienti presumibilmente dal Messico o dal Sud Est asiatico (Cina, Filippine e Myanmar).

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