Venezia. ‘È stata la mano di Dio’ di Paolo Sorrentino ha vinto il Leone d’Argento – Gran Premio della Giuria della 78esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia.
“Volevo ringraziare mia moglie che mi sopporta da tanti anni. Qualcuno antipatico mi chiede perché continuo a fare film con Toni Servillo.
Guardate dove sono arrivato facendo i film con Toni Servillo”, ha dichiarato il regista che si è commosso ” Volevo parlare di due scene che non ci sono nel film. Un sogno che non ho fatto, un ometto di 1.60 su un campo che vi ringrazia, era Maradona.
E il secondo: quando morirono i miei genitori vennero solo 4 compagni di classe a darmi le condoglianze, ma ora c’e’ tutta la classe. Siete voi”. La pellicola è ambientata nella tumultuosa Napoli degli Anni 80, in fermento per l’arrivo di Maradona, colui che a suo modo salverà la vita del regista.
Sorrentino infatti è sopravvissuto alla morte dei genitori, avvenuta per avvelenamento da monossido di carbonio a causa di una fuga di gas durante un soggiorno a Roccaraso, perché aveva deciso di restare a Napoli per andare a vedere il suo idolo calcistico allo stadio. Il film racconta come questo evento tragico sia legato alla sua scelta di diventare regista.
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