La Polizia di Stato di Caserta nel pomeriggio di oggi ha proceduto all’arresto di un cittadino di origine rumena, classe 1950, per l’incendio appiccato sul Monte Tifata.
Sono tuttora in corso le operazioni di spegnimento a cura degli Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Caserta che, dalle prime ore della mattina, stanno operando per domare le fiamme, estese fino ai confini con i comuni di Casapulla e Caserta. L’estensione del rogo ha reso necessario fare ricorso ai mezzi aerei antincendio, con l’impiego di elicotteri e Canadair.
Gli operatori in servizio di controllo del territorio della Squadra Volante dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Caserta hanno rintracciato l’uomo, individuato mentre alimentava il fuoco con delle sterpaglie, in prossimità delle alte fiamme che stavano interessato la vegetazione circostante alle cave in disuso nei pressi della località “Centopertose”.
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L’intervento è nato dalla provvidenziale e tempestiva segnalazione alla Polizia di Stato da parte di un cittadino, tramite il numero di emergenza 113
. L’uomo, già noto alle Forze di polizia per precedenti notizie di reato e per un analogo rogo causato nell’estate 2017, è stato condotto presso la Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere.
di A. Carlino • 12 Febbraio 2026 - 14:26
I finanzieri del Comando provinciale di Caserta hanno eseguito la confisca di crediti d’imposta per un importo complessivo di 1 milione di euro, ottenuti attraverso il cosiddetto Superbonus per interventi di riqualificazione energetica mai eseguiti.
L’operazione è stata disposta in esecuzione di due distinte sentenze irrevocabili di condanna emesse dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere nei confronti di due imprenditori, che avevano patteggiato per il reato di indebita percezione di erogazioni pubbliche.
di Rosaria Federico • 11 Febbraio 2026 - 07:45
Dalle prime ore di questa mattina è in corso una vasta operazione dei Carabinieri del Comando provinciale di Caserta, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, nei confronti di un sodalizio ritenuto di matrice camorristica.
Il provvedimento, eseguito su più fronti, riguarda numerosi indagati accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere di stampo camorristico, estorsione, incendi dolosi, detenzione e porto illegale di armi. Nel quadro accusatorio figurano anche il traffico di sostanze stupefacenti, la ricettazione, oltre a minacce e lesioni personali.
di Gustavo Gentile • 8 Febbraio 2026 - 12:22
Caserta – Il cerchio si è chiuso questa mattina. A distanza di mesi da quel pomeriggio di violenza gratuita, la Squadra Mobile di Caserta ha dato un nome e un volto ai componenti del “branco” responsabile del selvaggio pestaggio avvenuto nel parcheggio dell’Istituto Salesiani.
Tre giovani, tra cui un minorenne all’epoca dei fatti, sono stati raggiunti da misure cautelari con l’accusa di lesioni gravissime. Un atto di giustizia che arriva all’indomani della Giornata nazionale contro il bullismo, sottolineando ancora una volta l’urgenza di arginare un fenomeno in preoccupante ascesa.
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