Rapinano 1000 euro ad anziano con violenza, coppia finisce ai domiciliari
La giovane coppia ha approfittato del pregresso rapporto di conoscenza e delle difficoltà di deambulazione della vittima per mettere a segno la rapina
Nella mattinata del 16 giugno, i carabinieri della stazione di Roccamonfina hanno dato esecuzione all’ordinanza di applicazione di misura coercitiva, emessa dall’Ufficio gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, nei confronti di una giovane coppia resasi responsabile di rapina aggravata in concorso e lesioni personali.
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L’attività d’indagine condotta dai militari dell’Arma e diretta dalla Procura, ha permesso di accertare che gli indagati, il 24 aprile di quest’anno, consumavano una rapina ai danni di un pensionato di Roccamonfina (loro conoscente) rubandogli 1.000 euro.
In particolare i due indagati si avvicinavano alla vittima e, nonostante il tentativo di difesa della stessa, con violenza, gli sottraevano il portafogli ed il denaro ivi contenuto e, al fine di darsi alla fuga, lo strattonavano per il braccio facendolo cadere a terra e cagionandogli una lesione alla mano.


Le dichiarazioni rese dalla vittima, corroborate dalle immagini dai fotogrammi estrapolati dalle telecamere di videosorveglianza pubblica, hanno permesso di identificare gli indagati, i quali hanno agito approfittando del pregresso rapporto di conoscenza, dell’età avanzata della vittima e delle sue difficoltà di deambulazione, dimostrando una spiccata capacità delinquenziale. Gli arrestati, dopo le formalità di rito, sono stati sottoposti alla misura cautelare degli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni.
di A. Carlino • 12 Febbraio 2026 - 13:50
Scene drammatiche e cariche di rabbia si sono verificate davanti alla Procura di Sion, in Svizzera, all’arrivo di Jacques e Jessica Moretti, proprietari del locale “Le Constellation” di Crans-Montana, teatro del devastante incendio di Capodanno in cui hanno perso la vita 41 persone.
Secondo quanto riferisce il quotidiano svizzero Blick, diversi parenti delle vittime si sono precipitati verso la coppia, gridando frasi come: «Avete ucciso i nostri figli». I coniugi Moretti sono riusciti a entrare nell’edificio solo grazie alla protezione della polizia, mentre successivamente i familiari si sono allontanati dall’area.
di Vincenzo Scarpa • 11 Febbraio 2026 - 19:22
Un silenzio carico di dolore, rotto solo dagli applausi e dalle lacrime. Sarno si è fermata per dare l’ultimo saluto a Gaetano Russo, il panettiere di 61 anni ucciso a coltellate la scorsa settimana all’interno del suo negozio di alimentari e panificio in piazza Sabotino. Nel pomeriggio il duomo di Episcopio si è riempito di persone arrivate per stringersi attorno alla famiglia e rendere omaggio a un uomo che in tanti ricordano per la sua gentilezza e disponibilità.
Sulle magliette bianche indossate da amici, conoscenti e semplici cittadini spiccava una scritta rossa, «Vogliamo giustizia per Gaetano», accompagnata dalla foto sorridente del commerciante. Un messaggio semplice e diretto, diventato il simbolo di una comunità scossa da una morte violenta che ha colpito nel cuore la quotidianità del paese.
di Vincenzo Scarpa • 11 Febbraio 2026 - 13:45
Telefonate insistenti, raffiche di messaggi e minacce sempre più pesanti. Antonello Sannino, presidente di Antinoo Arcigay Napoli, torna a denunciare una spirale di intimidazioni che va avanti da mesi e che ora coinvolge direttamente anche la sua famiglia. L’attivista ha presentato una nuova denuncia alle forze dell’ordine, la sesta dallo scorso giugno, periodo che coincide con la sua permanenza a Tel Aviv.
«Le telefonate continue e raffiche di sms provengono sempre dalla stessa utenza, un numero che termina con le cifre “0451”. Ma a preoccupare maggiormente non è l’insistenza, bensì il contenuto dei messaggi». Sannino racconta di un’escalation che ha superato ogni limite. «Questa volta si è superato ogni limite. Negli sms di minaccia sono stati fatti riferimenti precisi a tutti i componenti della mia famiglia: i miei genitori anziani, le mie sorelle, mio fratello e il mio compagno».
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