Al via il cantiere di messa in sicurezza dell’Insula Occidentalis di Pompei

In poco più di un anno, si restituiranno al pubblico le straordinarie ville urbane di Marco Fabio Rufo e di Maio Castricio

Parte il cantiere di messa in sicurezza dell’Insula Occidentalis di Pompei. In poco più di un anno, si restituiranno al pubblico le straordinarie ville urbane di Marco Fabio Rufo e di Maio Castricio, della Casa del Bracciale d’Oro e della Biblioteca, affacciate sul Golfo di Napoli e finora non accessibili perché utilizzate come sede dei laboratori di restauro del Parco.

L’intervento, che prevede il montaggio di una gru da 65 metri, consentirà di restituire alla fruizione del Visitatori dei complessi abitativi unici per eleganza e per raffinatezza, estesi per quasi 6.000 metri quadrati, e dove il legame tra Pompei e il territorio circostante, tra Pompei e il “suo” mare, prende forma e significato.

TI POTREBBE INTERESSARE SAPERE CHE Pompei: dal 7 giugno, accesso tutti i giorni

Il grandioso complesso delle ville urbane dell’Insula Occidentalis è situato ai margini della città antica, nella Regione VI e non distante dal Foro. Quattro terrazze panoramiche, digradanti scenograficamente verso il mare, offrono al visitatore un’emblematica testimonianza del gusto romano di vivere in fastose ed eleganti dimore dove il paesaggio costituisce uno degli elementi predominanti della stessa composizione architettonica.

Affreschi, mosaici, arredi sono gli elementi ancora oggi presenti che costruiscono uno spazio dove si sperimenta il piacere del vivere e il lusso quotidiano; spazi immersi in una raffinata bellezza fatta di pitture dai colti riferimenti letterari o che ritraggono lussureggianti giardini aperti sulla vallata dove il fiume incontra il mare; mosaici pavimentali con marmi colorati provenienti da diverse regioni dell’impero arredavano gli ambienti, mentre spettacolari giochi d’acqua arricchivano le sale da pranzo all’aperto.

Casa Marco Fabio Rufo

I lavori sono finanziati dai fondi CIPE del Piano Stralcio “Cultura e Turismo” Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC), oltre che con fondi propri del Parco Archeologico di Pompei, e si concluderanno tra un anno, quando si riapriranno al pubblico non solo gli spazi pubblici e domestici dei palazzi, ma anche i loro giardini e gli spazi verdi interni dove riscoprire, oggi, quel complesso legame tra cultura e natura che caratterizzava la vita degli antichi pompeiani.

Condivid
Pubblicato da
Regina Ada Scarico

Ultime Notizie

Prysmian cerca operai di linea e ingegneri in Campania: assunzioni a tempo determinato e indeterminato

Prysmian cerca nuovo personale in Campania: operai di linea e logistica a Pignataro Maggiore e… Leggi tutto

8 Ottobre 2026 - 04:51

Leonardo avvia 49 nuove selezioni in Campania: reti entrare in Pomigliano d’Arco e Napoli-Fusaro

Leonardo apre nuove opportunità in Campania: 49 posizioni in ambito tecnologico e ingegneristico tra Pomigliano… Leggi tutto

8 Ottobre 2026 - 00:15

Frattamaggiore, petizione contro la movida violenta: ‘Più controlli nei fine settimana’

Frattamaggiore - Più sicurezza, controlli costanti e un maggiore coordinamento tra le forze dell’ordine durante i… Leggi tutto

7 Ottobre 2026 - 21:48

Unipegaso nella bufera: indagati vertici, editori e giornalisti. L’ombra delle pressioni sul ministro Bernini.

Napoli – Una fitta rete di pressioni, tentativi di condizionamento politico-istituzionale e manovre sul mondo… Leggi tutto

7 Ottobre 2026 - 21:18

Capua, furto di cosmetici per 5mila euro: 24enne denunciata dai Carabinieri

Una donna di 24 anni, residente in provincia di Salerno, è stata denunciata dai Carabinieri… Leggi tutto

7 Ottobre 2026 - 20:15