E’ morto aspettando un cuore nuovo. Purtroppo quello di Giovanni, il piccolo Leone di Acerra si è fermato nella serata di ieri all’ospedale Monaldi di Napoli.
La storia del bambino di 11 anni aveva commosso tutti. Era ricoverato da alcuni giorni al Monaldi di Napoli e ad inizio settimana i genitori avevano rivolto un appello per un nuovo trapianto. Il Covid aveva infatti minato il suo fisico e anche il suo cuore già trapiantato dall’età di tre anni a causa di una cardiomiopatia ipertrofica.
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Era tenuto in vita con il sostegno dei farmaci ed era in lista per suo secondo delicatissimo intervento chirurgico. Ma purtroppo il suo cuore si è fermato prima gettando nello sconforto i suoi familiari. I social in queste ore sono inondati di messaggi di cordoglio rivolti alla famiglia.
NAPOLI – Il bambino ricoverato in gravi condizioni all’Ospedale Monaldi dopo l’impianto di un cuore risultato danneggiato è stato inserito al primo posto nella lista italiana dei trapianti. A comunicarlo è stata la madre, Patrizia, durante un collegamento con la trasmissione La vita in diretta su Rai 1.
«Lo hanno messo al primo posto nella lista dei trapiantandi italiani», ha spiegato la donna, riferendo di essere stata informata direttamente dal ministero. Una notizia che rappresenta un passaggio cruciale nella corsa contro il tempo per salvare il piccolo, le cui condizioni restano delicate ma compatibili, secondo i medici, con un nuovo intervento.
ROMA – Il Ministero della Salute ha disposto l’invio immediato di ispettori sia a Bolzano sia a Napoli dopo la vicenda che ha coinvolto il cuore destinato al trapianto del piccolo Tommaso. La decisione, firmata non appena la notizia è giunta a Roma, punta a fare piena luce sull’intera catena operativa, dall’espianto al trasferimento dell’organo.
Sotto la lente finirà in particolare quanto accaduto all’Ospedale di Bolzano, dove il cuore è stato prelevato prima di essere assegnato per il trapianto al bambino ricoverato all’Ospedale Monaldi di Napoli. Gli ispettori dovranno ricostruire tempi, modalità e responsabilità, verificando se vi siano state irregolarità o errori nelle procedure previste.
Napoli, cuore trapiantato a bimbo di due anni: sequestrato il box di trasporto dell’organo
I carabinieri del Nas di Napoli, su delega della Procura, hanno sequestrato il contenitore impiegato per trasportare il cuore trapiantato al bambino di due anni e quattro mesi, oggi in coma farmacologico nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Monaldi. L’organo, secondo quanto emerso, è risultato danneggiato. Il box sequestrato è descritto come un vero e…
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