Napoletani scomparsi in Messico: imputata fugge durante il processo

L'avvocato Falletti, legale delle famiglie Russo e Cimmino: "Tutta questa storia sembra la sceneggiatura di un film."

Napoletani scomparsi in Messico: imputata fugge durante il processo. L’avvvocato Falletti, legale delle famiglie Russo e Cimmino: “Tutta questa storia sembra la sceneggiatura di un film.”

“Ciò che è accaduto rasenta l’incredibile, tutta questa storia, sin dall’inizio, è sembrata tratta dalla sceneggiatura di un film, ma purtroppo è realtà”, commenta l’avvocato delle famiglie Russo e Cimmino, Claudio Falleti.

La fuga della poliziotta imputata in Messico per la sparizione di Antonio Russo e Vincenzo Cimmino, due dei tre italiani, di cui si sono persi le tracce il 31 gennaio 2018, nel Paese centroamericano, ha dell’incredibile.

“Questi lunghi ed estenuanti giorni di processo, continua Falleti, hanno dato i loro frutti in quanto molte delle prove ammesse e formate sono inconfutabili, in ultimo la fuga di uno degli imputati stile Hollywood verosimilmente decisa con l’avvicinarsi della condanna che non depone a favore della difesa e non fa che rinforzare un coinvolgimento nei fatti che tutti gli imputati fino alla fine hanno cercato di negare”.

Al processo, ha testimoniato anche Francesco Russo, fratello e cugino di Antonio e Vincenzo, e figlio di Raffaele Russo (di quest’ultimo si erano perse le tracce diverse ore prima dei due giovani e il processo riguarda indirettamente la sua scomparsa). Secondo quanto si apprende dall’avvocato messicano che sta coadiuvando Falleti in questo procedimento giudiziario, in Messico, tra gli addetti ai lavori, non si parla altro: “E’ un processo storico – sottolinea il legale delle famiglie Russo e Cimmino – per la prima volta la ‘sparizione forzata’ di tre cittadini italiani venduti da dei poliziotti ai narcos locali vede un tale dispiegamento di forze: quattro pm della Fiscalia (la procura messicana), quattro avvocati della difesa, tre avvocati delle vittime indirette (i familiari degli scomparsi) dell’accaduto”.

“Purtroppo – sottoinea Claudio Falleti – siamo rimasti soli davanti a questo calvario che per una strana coincidenza si concluderà proprio oggi, venerdì santo”. Durante tutto il processo è stata offerta agli imputati la possibilità di dare qualche informazione sui tre italiani. Qualora ne fossero a conoscenza, indicare il luogo in cui si dovrebbero trovare.

“Mi auguro – conclude Falleti – che questi tre anni e due mesi di lavoro, sacrificio e di proteste non siano stati vani e che la giustizia faccia realmente il suo corso. I colpevoli devono pagare. Come ha detto Francesco Russo, durante la sua deposizione “noi vogliamo solo sapere dove sono Lello, Antonio e Vincenzo”.

Leggi dei tre napoletani scomparsi  anche qui

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Pubblicato da
Fabio Testa

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