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Pomigliano, auto sequestrata alla camorra in dotazione alla Polizia Locale

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Pomigliano, auto sequestrata alla camorra in dotazione alla Polizia Locale.

A Pomigliano D’arco un’automobile sequestrata alla camorra è stata assegnata alla Polizia Locale dalla Direzione Antimafia. La vettura, una Mercedes CLA, è stata, insieme ad altri veicoli e beni, confiscata ad uno uomo, reggente di un clan di Pomigliano, arrestato per reati di associazione mafiosa e traffico di stupefacenti, e viene ora utilizzata dalla Polizia Locale.

“Noi la chiamiamo la Tamar-car, dato che ci abbiamo trovato una gran quantità di musica neomelodica. Questa auto è stata sequestrata ad un boss che aveva comprato circa 150 mila euro di auto, sono state tutte confiscate. Non è stata una mossa furba per uno che sulla carta risultava nullatenente. Abbiamo deciso di far applicare uno strato di vernice sottile all’auto, che dovrà essere facilmente rimuovibile nel caso che, anche se improbabile, la vettura debba essere restituita al proprietario, dandole i colori istituzionali della Polizia Locale. Vogliamo che la gente veda, soprattutto che i giovani vedano, un’auto sequestrata alla camorra, con tanto di adesivi che lo testimoniano, perché negli ultimi tempi i valori sono stati invertiti e bisogna ricominciare a credere nelle istituzioni, nella giustizia e nella legalità. ”- ha spiegato il Comandante della Polizia Locale di Pomigliano D’Arco Luigi Maiello.

“È da troppo tempo che si inseguono valori del tutto errati e si emulano modelli di criminalità, di sopraffazione e di violenza. Bisogna invertire la rotta, c’è bisogno di mandare forti messaggi di legalità e togliere ai camorristi ogni bene e risorsa e riutilizzarli per la collettività. Tra l’altro il camorrista risultava nullatenente e poi acquistava 150mila euro di auto. Casomai aveva chiesto anche il reddito di cittadinanza”- ha commentato il Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli.

“È la giusta strada da seguire, dotando la polizia municipale di più mezzi e strumenti per il controllo del territorio. La camorra vuole lucrare, fare profitti, gestire affari. Sottrarle le ricchezze e farle diventare patrimonio dei cittadini resta l’arma più forte che abbiamo!”- ha concluso Carmine D’Onofrio, di Europa Verde di Pomigliano.

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