Portici. Si è avvalsa della facoltà di non rispondere la madre del bimbo ustionato ricoverato in prognosi riservata al Santobono.
Alessandra Terracciano, 36 anni, arrestata una settimana fa, ha rilasciato delle dichiarazioni spontanee ma non ha voluto rispondere alle domande del giudice per le indagini preliminari del tribunale di Napoli che deve convalidare il suo arresto.
Ad ascoltarla, nel carcere femminile di Pozzuoli, dove si trova da ieri, c’erano il gip Rosaria Maria Aufieri, e i suoi avvocati, Gianluca Sperandeo e Fabio Martullo. Terracciano ha voluto solo riferire circa il contrastato rapporto che aveva con il compagno, Concetto Bocchetti, 46 anni, che si trova anche lui in carcere. Al giudice ha mostrato dei segni sulle braccia a suo dire riconducibili alle violenze subite dal compagno.
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Riguardo allo stato di salute del piccolo, la madre e’ convinta che sta bene e che si trovi ora in una incubatrice e non in terapia intensiva. Risposte che ha dato all’avvocato nel corso di alcune visite che il legale le aveva fatto quando era ricoverata nel reparto psichiatrico dell’Ospedale del Mare di Napoli. Poi, solo frasi che nulla avevano a che vedere con la vicenda di cui e’ stata protagonista con Bocchetti.
In relazione alla nascita del piccolo, la donna ha detto, al suo avvocato, di avere solo memoria di quello che e’ accaduto prima del parto. Poi null’altro. “Riteniamo, come lo ritiene anche il giudice – dice l’avvocato Martullo – che sia importante fare luce sullo stato di salute della signora Terracciano e che questo non possa avvenire in una struttura carceraria. A breve – fa sapere l’avvocato – faremo istanza di appello ai giudici del Tribunale del Riesame ai quali chiederemo che la signora Terracciano venga trasferita in una struttura idonea”.
di Gustavo Gentile • 30 Aprile 2025 - 14:50
Sette ore di interrogatorio e le accuse più gravi sono state archiviate. Lucia Simeone, collaboratrice dell’eurodeputato Fulvio Martusciello (che non risulta indagato), ha risposto ieri alle domande degli investigatori e del giudice istruttore a Bruxelles nell’ambito dell’inchiesta belga su presunte tangenti per favorire il 5G in Europa.
A confermarlo è l’avvocato Antimo Giaccio, legale della donna, arrestata il 20 marzo scorso nel Casertano su mandato delle autorità belghe. Simeone era stata inizialmente trasferita nel carcere di Napoli-Secondigliano, poi sottoposta agli arresti domiciliari.
di Giuseppe Del Gaudio • 12 Novembre 2024 - 13:11
Napoli. Ha ribadito la sua versione aggiungendo una frase strappalacrime del suo amico ucciso per sbaglia l’altra mattina in vai dei Tribunali nel centro storico di Napoli.
Renato Benedetto Caiafa, 19 anni è comparso stamani davanti al gip nel carcere di Poggioreale dove è detenuto per possesso di arma e spari in luogo pubblico e indagato per l’omicidio del suo amico Arcangelo Correra.
di Gustavo Gentile • 3 Aprile 2024 - 18:12
L’interrogatorio di Aurelio De Laurentiis, avvenuto oggi di fronte agli inquirenti della Capitale, è stato definito come una “richiesta personale” del presidente del Napoli.Questo è quanto spiegato dall’avvocato Gino Fabio Fulgeri, assistente legale del patron della squadra partenopea insieme al penalista Lorenzo Contrada.
“La settimana prossima depositeremo una memoria”, ha annunciato Fulgeri, “Confidiamo in una rivalutazione della contestazione”. Il presidente De Laurentiis si è recato in procura per “spiegare la posizione della società”, ha chiarito l’avvocato.
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