Una Domenica delle Palme diversa. La Diocesi di Napoli, malgrado qualche protesta dei fedeli, ha deciso che la celebrazione sarà senza palme e senza acqua santa.
I parroci di riferimento hanno ricevuto una serie di comunicazioni contrastanti fino all’ultima che vieta categoricamente la distribuzione o la consegna dei rami di ulivo, siano essi confezionati o liberi.
Napoli va dunque in direzione contraria rispetto a quanto stabilito dalla Conferenza episcopale italiana che – per evitare assembramenti – chiede che ministri e fedeli, tengano nelle mani il ramo d’ulivo o di palma portato da casa; nelle chiese della città non sarà invece possibile.
Stando alla nota del Collegio dei decani,- come anticipato da Il Mattino- considerata la persistenza dell’emergenza sanitaria, e la permanenza della regione Campania in zona rossa, le palme non sono previste così come non è prevista l’acqua benedetta.
LA polemica
Tra le diverse domande, una su tutte chiede come sia possibile che la Cei, d’intesa con il Comitato tecnico scientifico, consente il rametto d’ulivo e la Diocesi di Napoli no.
La risposta è pervenuta ai più esigenti in quattro comunicazioni che, di volta in volta, hanno modificato le decisioni a riguardo. In principio i decani avevano deciso di seguire le direttive della Cei: i rametti si sarebbero potuti distribuire chiusi in bustine di plastica che i fedeli avrebbero trovato direttamente in chiesa.
La seconda nota cambiava invece, sollecitava i parroci a chiedere agli stessi fedeli di portare con sè il ramoscello da benedire.
La terza con qualche altra modifica, e la quarta comunicazione che ritrattava la seconda e pure la terza.
Nel mentre continuava il balletto della palma si palma no, sui siti internet delle diocesi a due passi da quella di Napoli, si leggeva invece che la cerimonia della Domenica delle Palme avrebbe seguito gli orientamenti della Conferenza episcopale italiana che ammetteva il ramo d’ulivo o di palma portato da casa.La palma della discordia
“Si evitino la distribuzione e lo scambio dei rametti di ulivo e delle bottigliette per l’acqua benedetta, a meno che non vengano portati dagli stessi partecipanti” e i fedeli: ma se tutta la Campania è zona rossa perché la palma a Nola sì e a Napoli no?
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