Parma. Il covid entra nel reparto dei detenuti in regime massima sicurezza del carcere di Parma: 11 detenuti contagiati.
Questo l’ultimo bilancio del focolaio: oltre agli 11 detenuti, ci sono anche 30 agenti del gruppo operativo mobile e quattro agenti di polizia penitenziaria contagiati. Nessuno dei detenuti risultati positivi – tutti reclusi con regime di 41bis – e’ stato trasferito in ospedale. Per ragioni di sicurezza gli 11 contagiati sono stati trasferiti nel padiglione di media sicurezza.
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Il carcere di Parma, denuncia il garante dei detenuti del Comune, Roberto Cavalieri, opera “in condizioni di urgenza ospitando ormai 725 detenuti ai quali non e’ corrisposto un proporzionale aumento di uomini della polizia penitenziaria e dei servizi previsti dall’ordinamento penitenziario”. Affondo anche della camera penale parmigiana: “Avvocati messi a rischio” per la mancata segnalazione da parte di Ausl Parma e della direzione degli istituti penitenziari. Il focolaio si è sviluppato nel reparto di massima sicurezza, lo stesso dove era detenuto ed è deceduto a febbraio scorso Raffaele Cutolo.
Le condizioni di sovraffollamento degli istituti penitenziari hanno in questo ultimo anno agevolato la diffusione del coronavirus anche all’interno delle strutture carcerarie. Numerose rivolte anche violente si sono registrate in numerosi istituti penitenziari in tutta Italia.
Garante dei detenuti in visita al carcere minorile di Airola: “Ascoltare adolescenti o cresce il rischio”
Il Garante campano delle persone private della libertà personale, Samuele Ciambriello, ha scelto il carcere minorile di Airola per lanciare un avvertimento che riguarda non solo la struttura, ma l’intero sistema di tutela dei minori. Nella casa circondariale di Benevento, che ospita 24 ragazzi, solo due impegnati in attività lavorative all’esterno e con appena quattro educatori in servizio, ha trovato un contesto segnato da fragilità profonde. Accanto a lui, durante la visita, la nuova direttrice Giulia Magliulo e il comandante Antonio Sgambati.
In una nota diffusa al termine dell’incontro, Ciambriello ha messo in fila criticità che rischiano di diventare emergenza. I lavori di ristrutturazione della struttura, iniziati da tempo ma ancora fermi alle fasi preliminari, renderanno inutilizzabili il campo, la palestra e la chiesa, mentre la mensa dovrà essere sdoppiata. Nei prossimi mesi, diciotto giovani resteranno concentrati in un unico reparto. Una prospettiva che il Garante definisce delicata, soprattutto alla luce delle condizioni personali dei ragazzi incontrati: “Ho incontrato storie di vita precarie, giovani provenienti da famiglie disgregate, senza un sistema di istruzione, giovani che non avevano mai partecipato ad alcuna rete educativa territoriale”.
Il Garante dei detenuti di Caserta fa il punto: “Legalità e dignità, non solo parole”
Due mesi di lavoro, decine di chilometri percorsi dietro porte blindate, parole scambiate tra sbarre e uffici, dati raccolti e problemi portati fino a Roma.
Il primo bilancio del Garante provinciale dei diritti delle persone private della libertà personale della Provincia di Caserta è tutto tranne che formale: è concreto, urgente e carico di realtà.
Napoli, pregiudicato aggredisce gli agenti in strada a Fuorigrotta: arrestato
La polizia di Stato ha arrestato un uomo di 41 anni a Fuorigrotta per minacce, lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale. Durante un servizio di controllo del territorio da parte degli agenti del Commissariato San Paolo, l'uomo è stato individuato in via Gabriele Rossetti. Alla vista degli agenti il 41enne ha cercato di eludere…
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