Napoli, prorogato l’avviso pubblico per il progetto della statua di Maradona.
E’ stato prorogato l’avviso pubblico promosso dall’assessorato alla Cultura e dall’assessorato allo Sport, attraverso il quale l’amministrazione intende raccogliere le proposte per la realizzazione di una scultura in memoria di Diego Armando Maradona da posizionare nei pressi dello stadio che da qualche giorno porta il nome del pibe de oro. Al fine di offrire maggiore visibilita’ all’avviso che sta suscitando l’interesse di numerosi artisti anche stranieri e in particolare argentini e avendo ricevuto tra l’altro esplicita richiesta di proroga dalla provincia di Santa Fe, l’Amministrazione ha deciso di prorogarne la scadenza al 28 febbraio 2021.
I progetti saranno poi valutati da una commissione, costituita dai due assessorati, composta da esponenti cittadini del settore dell’arte e della cultura e da rappresentanti del mondo dello sport e delle tifoserie.
Aurelio De Laurentiis alza il velo su un calcio italiano che definisce “medievale”, denunciando meccanismi di potere che soffocano la modernizzazione e mettono a rischio i club e i tifosi, mentre invoca una rivoluzione che restituisca ai club il potere decisionale sui propri giocatori e riformi. Non è un semplice sfogo, ma un j’accuse a…
A Roma, nell’aula del processo che vede imputato l’ex manager Stefano Ceci per diffamazione aggravata, si è consumato un nuovo capitolo della lunga e dolorosa vicenda che continua a orbitare attorno al nome di Diego Armando Maradona. L’ex moglie del campione, Claudia Villafañe, e le figlie Dalma e Giannina hanno raccontato al giudice il peso delle parole pronunciate da Ceci nell’intervista del 30 ottobre 2021, rilasciata nel pieno delle controversie sui diritti d’immagine del Pibe de Oro.
Secondo le tre donne, quelle frasi non sono solo inesatte, ma dannose, “terribili”, capaci di riaprire ferite che non hanno mai smesso di sanguinare. Villafañe, assistita dall’avvocato Francesco Caroleo Grimaldi, ha spiegato come ogni affermazione che la riguardi venga immediatamente rilanciata in tutto il mondo, amplificando la sofferenza e gettando ombre sul ruolo della famiglia nella vita del campione. Ha respinto con decisione l’idea di aver sottratto cimeli appartenuti a Maradona, ricordando che, dopo la separazione, quegli oggetti rimasero nella sua abitazione e che un giudice argentino li riconobbe come propri.
Quarant'anni non hanno scalfito la leggenda. Anzi, la rinvigoriscono, trasformandola in arte e memoria collettiva. Lunedì 3 novembre, il Napoli Club ‘Maddaloni Partenopea’ celebrerà il 40° anniversario di uno dei gol più iconici e tecnicamente strabilianti della storia del calcio: la punizione del secolo di Diego Armando Maradona alla Juventus. L’appuntamento è per le 19.30…
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