L’Atalanta non va oltre il pareggio nel recupero della 10 giornata di Serie A: contro l’Udinese finisce 1-1.
Risultato positivo per il Napoli di Gattuso che rimane terzo in classifica a pari punti con la Roma a 34 puti ma con la partita contro la Juventus da recuperare. Squadra che incontra stasera al Mapei Stadium di Reggio Emilia per la finale di Supercoppa italiana.
E’ stato Pereyra apre le marcature, il solito Muriel la pareggia ma non basta ai nerazzurri per centrare una vittoria che avrebbe potuto spedirli al terzo posto solitario, scavalcando Napoli, Roma e Juventus. Amaro in bocca per la squadra di Gasperini, mentre per la formazione di Gotti si tratta di un punto d’oro per allontanare un pochino le zone rosse della classifica. Partenza a razzo per i padroni di casa, che dopo appena 26 secondi dal fischio d’inizio si ritrovano subito avanti grazie alla fiammata di Pereyra, bravo a scappare sulla destra e beffare Gollini con un tocco d’esterno. La Dea ci mette un po’ a riorganizzarsi e solo al 35′ sfiora realmente il pareggio con Maehle, su cui e’ provvidenziale l’intervento di uno straordinario Musso.
Gli uomini di Gasperini aumentano i giri del motore e trovano la rete del pareggio allo scadere della prima frazione di gioco con Muriel: il numero 9 nerazzurro riceve palla sulla trequarti da Pessina, entra in area in mezzo a Bonifazi e Becao e firma l’1-1 arrivando a quota 11 reti in questo campionato. Nella ripresa si fa vedere subito in avanti l’Udinese con il pericoloso colpo di testa di Bonifazi che finisce a un soffio dal palo alla sinistra di Gollini. Al 53′ gran mancino di Miranchuk, servito da Pessina con il pallone che sfiora l’incrocio dei pali. Da sottolineare la bella prestazione di Musso che sull’ennesimo cross di Maehle riesce a respingere l’incursione dei nerazzurri tenendo in piedi la gara e il risultato. Con il passare dei minuti i ritmi si abbassano e affiora la stanchezza: il parziale non si sblocca dall’1-1.
Entusiasmo, ambizione e voglia di mettersi subito al servizio della squadra. Alisson Santos, 23 anni, attaccante brasiliano arrivato a Napoli nel mercato invernale dallo Sporting Lisbona, si presenta così ai tifosi azzurri, con parole che mescolano emozione e determinazione. «Sono molto contento di essere qui, per me è un sogno. Il Napoli è un grande club e spero di aiutare a conquistare i nostri obiettivi», ha spiegato parlando della sua nuova avventura.
L’esordio è già alle spalle, con la mezz’ora giocata in Coppa Italia contro il Como e la responsabilità di uno dei rigori finali, nonostante l’eliminazione. «Sono contento per l’esordio ma ovviamente triste per il risultato, perché volevo passare il turno insieme alla squadra. Ma ora è il momento di lavorare e guardare avanti», ha detto, mostrando subito mentalità e senso del collettivo. Per lui non era nemmeno la prima volta al Maradona: «Martedì è stata la mia seconda volta qui, avevo già giocato in questo stadio con lo Sporting in Champions. Ma giocare per il Napoli è una sensazione incredibile, sentire la passione del tifo partenopeo».
Rese note le designazioni arbitrali per la venticinquesima giornata di Serie A, turno che mette in calendario incroci pesanti sia in chiave scudetto sia per la corsa europea. A dirigere l’anticipo di domani sera tra Pisa e Milan sarà Fabbri.
I riflettori principali saranno però puntati sabato sera su San Siro, dove andrà in scena l’ennesimo capitolo del derby d’Italia tra Inter e Juventus. Una partita che vale molto più dei tre punti e che sarà affidata a La Penna, arbitro di esperienza scelto per una gara che si preannuncia ad alta tensione agonistica e ambientale.
Roma - Si è conclusa in meno di un'ora l'audizione di Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, davanti al Comitato della Commissione parlamentare Antimafia dedicato alle infiltrazioni mafiose nelle manifestazioni sportive e ai legami tra criminalità organizzata e società calcistiche. Il numero uno del club partenopeo, convocato a Palazzo San Macuto intorno alle 8:30, ha…
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