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Caserta e Provincia

Bruciati due autocompattatori nella ditta rifiuti a Mondragone: aperta un’inchiesta

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Bruciati due autocompattatori nella ditta rifiuti a Mondragone: aperta un’inchiesta

Due autocompattatori completamente distrutti presso il deposito mezzi della Dhi in Località Pescopagano a Mondragone. Presso l’autoparco della ditta della raccolta dei rifiuti verso le 3 nella notte tra lunedì e martedì sono stati incendiati gli autocompattatori siti nel piazzale del deposito chiuso mediante un cancello.

I malintenzionati si sono introdotti nell’auto parco della ditta forzando il cancello. Le fiamme alte provenienti dal deposito sono state notate dai residenti che hanno allertato i soccorsi. La squadra dei vigili del fuoco di Mondragone ha provveduto a spegnere l’incendio. I carabinieri del Reparto Territoriale di Mondragone indagano per far luce sulla dinamica dai contorni ancora oscuri. Secondo gli inquirenti nessuna pista è esclusa: né che l’incendio sia di natura dolosa né che possa trattarsi di un ‘atto intimidatorio’.

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Attualità

Prosciugano il conto corrente a una pensionata al Nord: denunciata banda di casertani

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Prosciugano il conto corrente a una pensionata al Nord: denunciata banda di casertani.

Gli agenti del commissariato di Adria, nel Rodigino, hanno denunciato una banda di otto persone, tutte residenti nel Casertano, per “accesso abusivo al sistema informatico, frode informatica, sostituzione di persona, riciclaggio di denaro e concorso in reato”. I sette uomini e la donna sono accusati di aver derubato una pensionata polesana di 40mila euro che erano l’intero ammontare dei suoi risparmi. L’indagine della polizia adriese è scattata quando una pensionata ha denunciato il furto dal suo conto corrente.

La vittima aveva aggiunto che il suo telefono aveva smesso di funzionare e il suo gestore l’aveva informata che qualcuno, a suo nome, aveva denunciato lo smarrimento della sim, richiesto l’attivazione e la consegna di una nuova scheda. Gli investigatori hanno subito pensato che si trattasse di una ‘sim swap’, ossia una frode informatica iniziata mediante un attacco hacker finalizzato a carpire i dati bancari ed anagrafici della titolare del conto bancario e i codici dell’home banking.

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E’ scatta così la ricerca del negozio di telefonia coinvolto (involontariamente) nella frode e, una volta trovatolo, sono state passate al setaccio le immagini di video sorveglianza. Parallelamente sono stati individuati gli sportelli bancari dove i malviventi avevano effettuato i prelievi. Le immagini acquisite sono state comparate per dare un volto ai truffatori, che sono stati rintracciati anche nell’archivio fotosegnaletico della polizia.

Infine, su delega della procura distrettuale di Napoli, competente per materia e territorio, sono stati eseguiti otto decreti di perquisizione personale e domiciliare, con contestuale avviso di garanzia, ai danni di altrettanti indagati, tra cui una donna, quasi tutti con precedenti specifici. Durante le perquisizioni, sono stati trovati i computer utilizzati per la truffa e carte di debito e credito adoperate per compiere le frodi. La banda è stata quindi accusata di “accesso abusivo al sistema informatico, frode informatica, sostituzione di persona, riciclaggio di denaro e concorso in reato”.

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