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Avellino, ricatti osè anche a un prete: condannati due giovani

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assolto pluripregiudicato dei Quartieri Spagnoli


Avellino, ricatti osè anche a un prete: condannati due giovani

Hanno approfittato dell’ingenuita’ dei loro interlocutori, pescati in rete tra social e chat, per convincerli a scattare foto o girare filmati intimi da condividere on line, con la promessa dell’assoluta riservatezza. E, invece, quello che doveva essere un gioco un po’ spinto si e’ tramutato in un incubo per una ragazza, un barista e persino un sacerdote. Due giovani, un 28enne di Avellino e un 27enne di Prata Principato Ultra, sono stati condannati, mentre un 24enne di Santa Lucia di Serino e’ stato assolto dal gup del tribunale di Avellino al termine del processo con rito abbreviato.

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I fatti risalgono al 2016, quando i tre furono indagati e denunciati dalla Squadra mobile della questura di Avellino. Tutti accusati di truffa, tentata estorsione aggravata, minacce e molestie. Il 28enne dovra’ scontare 2 anni e sei mesi di reclusione. Pena piu’ lieve per il 27enne, condannato a 2 anni e due mesi di carcere. Il gup ha riconosciuto l’impianto accusatorio per il quale i due avrebbero indotto le loro vittime a produrre materiale ose’, minacciando li poi di divulgare il tutto o di consegnarlo ai familiari se non avessero pagato. Alcune minacce non sono andate a buon fine perche’ le vittime si sono rivolte alle forze dell’ordine.


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Avellino e Provincia

Restituito pannello maioliche del ‘600 rubato, era da un antiquario

Il ritrovamento è avvenuto durante un’ispezione dei carabinieri dei registri commerciali di un rivenditore di Sorrento

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Restituito pannello maioliche del ‘600 rubato: era stato smontato e rubato sette anni fa e poi ritrovato da un antiquario di Sorrento.

Un prezioso pannello maiolicato del ‘600 che raffigura San Michele Arcangelo è stato restituito dai carabinieri del Nucleo di Tutela del Patrimonio Culturale di Napoli al Comune di Contrada.

L’opera era collocata in un’edicola votiva, quando i più devoti al santo si accorsero del furto. Il ritrovamento è avvenuto durante un’ispezione dei carabinieri dei registri commerciali di un rivenditore di Sorrento. Alcuni militati hanno notato un’operazione, regolarmente inserita nel registro di Pubblica Sicurezza, che riportava la descrizione “pannello maiolicato composto da 15 maioliche e di cui una mancante, raffigurante San Michele Arcangelo”.

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Nonostante l’operazione di compravendita fosse datata aprile 2014, stesso mese del furto, i militari sono riusciti a identificare l’ultimo possessore, anch’egli titolare di un esercizio di Sorrento, al quale è stata sequestrata l’opera. Il raffronto con le immagini dell’opera archiviate nella Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti ha consentito di identificare l’opera trafugata.

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