Il Teatro Acacia rischia di diventare un supermercato. Parte la petizione online per salvarlo. Borrelli e Simioli: “Senza cultura non ci sarebbe l’identità del popolo e della città. Salviamo la cultura, salviamo l’Acacia.”
Il teatro Acacia del quartiere Vomero di Napoli rischia di trasformarsi in un supermercato ma il popolo napoletano e quello del web insorgono e così è partita una petizione-line su change.org diretta al Ministro dei Beni Culturali Franceschini affinché intervenga per salvare il teatro come luogo di cultura.
“È una petizione che condividiamo, sistemiamo e rilanciamo, così come abbiamo fatto anche con la raccolta firme organizzata da Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori Collinari. Quando l’emergenza covid sarà alle spalle dovremo rilanciare la nostra economia ma allo stesso tempo non possiamo assolutamente permettere la morte della cultura, senza di essa ci sarebbe l’appiattimento sociale ed ideologico, l’identità di un popolo e di una città sono dati dalla cultura. Non possiamo assolutamente pensare di vivere in città piene soltanto di supermercati e centri commerciali, sarebbe triste, deprimente e intellettualmente davvero poco stimolante. Salviamo la cultura, salviamo l’Acacia”- sono le parole del Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli e del conduttore radiofonico Gianni Simioli che hanno lanciato una campagna pubblica in difesa del teatro napoletano.
Firma anche tu: https://www.change.org/p/mibact-salviamo-il-teatro-acacia
C’è un’attesa che profuma di comunità e di gesti che lasciano il segno attorno alla serata di sabato 7 febbraio, quando alle 20.30 il Teatro Acacia del Vomero aprirà le porte a qualcosa che va oltre lo spettacolo. Sul palco e in platea si incontreranno storie, relazioni e desideri finalmente realizzati, nella serata conclusiva del progetto «Nida For You» promosso da Nida Onlus Campania, guidata dalla referente Chiara Migliaccio.
Cuore dell’evento sarà lo spettacolo «Grisù, Giuseppe e Maria» di Francesco Procopio e Stefano Sarcinelli, con adattamento e regia di Pierluigi Iorio, un lavoro teatrale capace di unire ironia e sentimento, leggerezza e profondità. Una cornice artistica scelta per celebrare un percorso che ha trasformato la solidarietà in azione concreta, dando forma a un obiettivo semplice solo in apparenza: realizzare diciotto desideri di bambini e ragazzi che vivono situazioni di fragilità.
Napoli – Cosa succede quando un silenzio lungo una vita si rompe non con una parola, ma con un naufragio? Lo racconta “Il Viaggio del Papà”, la nuova commedia di Maurizio Casagrande e F. Velonà che inaugura la stagione del Teatro Acacia a partire dal 6 novembre. Non il solito viaggio on the road, ma…
Napoli - Un doppio sisma a distanza di poche settimane, entrambi di magnitudo 4, ha messo in ginocchio la mobilità nei Campi Flegrei. La linea ferroviaria Cumana, cruciale per migliaia di pendolari, è interrotta da quasi due mesi tra le stazioni di Arco Felice e Bagnoli, creando disagi enormi e spingendo la cittadinanza all'azione. Mentre l'Ente Autonomo Volturno (EAV) si affanna a gestire il caos con un servizio di navette sostitutive, un'associazione locale ha lanciato una petizione online per chiedere una soluzione alternativa e più stabile: la riattivazione della tratta ferroviaria della Circumflegrea tra Licola e Torregaveta.
Il presidente dell'EAV, Umberto De Gregorio, ha ammesso che la riparazione dei danni non sarà un processo rapido. "Subiamo i terremoti e proviamo a dare soluzioni," ha dichiarato, sottolineando la complessità della situazione. Attualmente, il servizio di navette copre un tratto di cinque stazioni, ma i pendolari denunciano la sua inefficienza. Le fermate sono spesso prese d'assalto e il traffico intenso, aggravato dai cantieri lungo il litorale di Pozzuoli, rende i viaggi estenuanti e imprevedibili. De Gregorio ha promesso un miglioramento tra qualche settimana, con l'accorciamento del percorso delle navette che copriranno solo il tratto tra Gerolomini e Dazio. Una soluzione che, seppur parziale, non convince del tutto chi ogni giorno si trova a fare i conti con ritardi e affollamenti.
REDAZIONE






Scegli il canale social su cui vuoi iscriverti