Condanna richiesta per falso in relazione alla nomina, poi ritirata, di Renato Marra


La condanna del sindaco di Roma, Virginia Raggi, a 10 mesi di reclusione è stata richiesta dal sostituto procuratore generale della seconda sezione penale della Corte di Appello di Roma, Emma D’Ortona, per falso in relazione alla nomina (poi ritirata) di Renato Marra, vigile urbano graduato e fratello di Raffaele, a capo del Dipartimento Turismo di Roma Capitale e con un incremento di stipendio pari a 20mila euro.
In primo grado il sindaco era stata assolta con la formula “perché il fatto non costituisce reato”. Accompagnata dai suoi legali, gli avvocati Emiliano Fasulo, Pierfrancesco Bruno e Alessandro Mancori, il sindaco è presente in aula.
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