Il Napoli ha battuto la Sampdoria 2-1 nell’incontro valido per l’undicesima giornata di Serie A.
Blucerchiati in vantaggio al 20′ con Jankto. Nella ripresa la rimonta dei partenopei con Lozano (53′) e Petagna (68′).
Primo tempo di chiara marca doriana meritatamente in vantaggio. Poi Gattuso lancia Lozano e Petagna e la gara del Napoli cambia volto. Il messicano, una vera furia sulla fascia prima realizza il gol del pari su assist di Mertens e poi semina gli avversari e offre a Petagna il palline del 2-1.
Il Napoli ribalta una partita complicata contro la Sampdoria conquistando l’ottava vittoria in campionato che le vale la terza posizione in classifica a 3 punti dal Milan impegnato stasera contro il Parma. Al ‘Maradona’ blucerchiati in vantaggio con Jankto al 20′, nella ripresa riacciuffa il pari al 52′ Lozano che al 68′ serve Petagna per il definitivo 2-1. Serata da dimenticare per la Samp che dopo essersi illusa con il vantaggio iniziale torna a Genova con zero punti e una classifica invariata con 11 punti dopo 11 giornate. Sampdoria subito pericolosa all’8′ quando Meret sventa su un colpo di testa di Thorsby.
Al 20′ il vantaggio azzurro con Jankto bravo a concretizzare a rete una verticalizzazione di Verre, il giocatore ceco supera il portiere azzurro con un tiro sotto la traversa. Poco dopo intervento provvidenziale di Koulibaly che salva in scivolata su Candreva lanciato a rete. Al 37′ sale in cattedra Audero che salva su un colpo di testa di Mertens, al 45′ l’estremo difensore blucerchiato si ripete su un tiro dal limite di Insigne. La ripresa comincia con il pari dei partenopei al minuto 52, Insigne recupera palla e serve l’accorrente Mertens che crossa in mezzo per Lozano che in tuffo anticipa il difensore in marcatura beffando Audero. Tiro a giro di Insigne, fuori di poco.
Al 60′ Lozano sfiora il raddoppio con un tiro rasoterra dalla distanza che colpisce la base del palo. Conclusione al volo di Mertens, alta. Il gol del raddoppio è maturo e arriva al 68′ quando Lozano scappa sulla destra e mette al centro un pallone teso su cui si avventa Petagna che di testa indirizza a rete. La reazione dei liguri è un tiro da fuori di Candreva che Meret devia in angolo. Al 75′ ripartenza NAPOLI con Mertens che da posizione leggermente defilata prova la conclusione potente con Audero che si rifugia in angolo.
Castellammare - Se c'è una squadra che deve reciminare sul risulttao finale è sicruamnete la Juve Stabia che con una prestazuone maiuscola ha messo più volte alle corde la capolista Monza. Va ricordato che i brianzoli venivano da sette vittorie consecutive e che in tutto il cmapin ato aveva incassato sette gol oggi ne ha…
Da un ex del Napoli arriva un messaggio di sostegno per Antonio Conte. Rino Gattuso, oggi commissario tecnico della Nazionale, ha voluto difendere l’allenatore salentino dopo le parole amare pronunciate nel post partita di Bologna.
“So che lì c’è un grande allenatore, uno che ha vinto tanto e che sa come muoversi”, ha detto Gattuso. “Ho lavorato a Napoli per 19 mesi: quando si vince è sempre difficile riconfermarsi, ma Antonio ha la forza e la capacità di uscire da questo momento, che poi non è così negativo. Guardando la classifica, sono tutti là”.
Se c’è una partita che ha fatto tremare i polsi e ha tenuto col fiato sospeso fino all'ultimo istante, è questa. L'Italia di Gattuso ha vinto, ma non senza soffrire, in una gara incredibile contro Israele, terminata con un pirotecnico 5-4. È stata una montagna russa di emozioni, con gli Azzurri che hanno dovuto rimontare per due volte e si sono salvati solo in pieno recupero grazie a una prodezza di Sandro Tonali. La gara è iniziata in salita. L’approccio tattico, con un 4-3-3 fin troppo sbilanciato, ha messo in evidenza le fragilità difensive dell'Italia. Ne ha approfittato Israele al 16', quando un’ingenua deviazione di Locatelli ha portato al primo, inatteso, svantaggio. Ma l’Italia ha reagito con orgoglio. Dopo una traversa di Locatelli, è arrivato il pareggio, con un lampo di genio di Moise Kean in combinazione con Retegui. Sembrava il momento della svolta, ma il secondo tempo è ricominciato con un altro colpo a freddo: il bellissimo gol di Dor Peretz, che ha riportato avanti Israele. La partita si è infiammata a quel punto, con l’Italia che ha ribattuto colpo su colpo. Ancora Kean, con la sua doppietta, ha ristabilito la parità. Poi, la squadra di Gattuso ha trovato il sorpasso con Politano, e il quarto gol, che sembrava chiudere definitivamente i giochi, è arrivato grazie a una splendida azione tra Frattesi e il "folletto" Raspadori. Sembrava finita, ma la difesa italiana ha continuato a mostrare incredibili amnesie. Un autogol di Bastoni ha riaperto i giochi, e poco dopo, un'altra distrazione ha permesso a Dor Peretz di firmare un clamoroso pareggio, il 4-4, che ha gelato il sangue a tutti i tifosi. Quando la tragedia sportiva sembrava inevitabile, a salvare la barca che affondava è stato Sandro Tonali. Con il cronometro che segnava il recupero, un tiro-cross improvviso si è trasformato nella rete del definitivo 5-4. Un sospiro di sollievo che ha permesso all'Italia di conquistare tre punti pesantissimi, mantenendo viva la speranza di qualificarsi per il prossimo turno. Ora gli Azzurri si trovano a -3 dalla Norvegia e si preparano per le prossime sfide decisive: la trasferta in Estonia e il ritorno contro Israele, questa volta a Udine. Con una certezza: vincere non è mai stato così elettrizzante.
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