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Caserta e Provincia

Truffa dei falsi certificati medici in provincia di Caserta: archiviata la posizione di una indagata

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inchiesta minerva


Archiviato il procedimento a carico di una delle indagate dell’inchiesta “Minerva” che in provincia di Caserta aveva portato all’emissione di 12 misure cautelari( 5 in carcere e 7 ai domiciliari) per la truffa sui certificati medici.

 

Il Gip presso il Tribunale di S.Maria Capua Vetere su richiesta dell’Ufficio di Procura, ha disposto l’archiviazione del procedimento nei confronti Laura Iuliano. Da quanto si legge negli atti, infatti, il pm, condividendo le argomentazioni difensive, ha richiesto l’archiviazione del procedimento perché: “con riferimento alla posizione di Iuliano Laura, il quadro probatorio a suo carico risulta grandemente ridimensionato alla luce sia dell’interrogatorio di garanzia dell’indagata che dagli approfondimenti investigativi sopravvenuti alla emissione della ordinanza cautelare, dai quali non è emersa una consapevole partecipazione alla realizzazione dei reati contestati”.

La signora Laura Iuliano, non è stata indagata per le presunte truffe ai danni del S.S.N. ma solo perché, secondo l’originaria ipotesi accusatoria, quale dipendente del dottor Pasquale Corvino e più precisamente quale segretaria della coop. “Il Sogno”, avrebbe concorso o comunque dato il proprio consapevole contributo alla realizzazione del presunto reato di “corruzione elettorale”.
Una posizione che è stata ampiamente chiarita e definita nel corso dell’udienza di convalida e che ha da subito portato alla revoca della misura cautelare applicata.
La  Iuliano, quindi, indagata in virtù del proprio ruolo e di alcuni elementi indiziari, stanti le risultanze della predetta udienza e degli “ulteriori approfondimenti investigativi”, è risultata essere del tutto estranea ai fatti d’indagine.

 


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Caserta e Provincia

Numerosi sindaci della provincia di Caserta prorogano la chiusura delle scuole

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scuole caserta

Sono numerosi i sindaci del Casertano che hanno deciso di prorogare la chiusura delle scuole, nonostante la Regione Campania si avvii a permettere il riavvio delle attivita’ in presenza nell’infanzia e nelle prime classe delle elementari, dando comunque la possibilita’ ai Comuni di attuare misure piu’ restrittive.

Ed e’ proprio questa facolta’ che molti primi cittadini stanno sfruttando per evitare il ritorno tra i banchi e provare a contenere la diffusione del contagio. Hanno deciso la proroga della chiusura il sindaco di Aversa Alfonso Golia, e via via anche gli altri sedici sindaci dell’agro-aversano stanno facendo lo stesso (per ora lo hanno fatto Teverola, Carinaro, Lusciano); anche in altre aree della provincia sara’ seguita la dtessa strada, come a San Nicola la Strada e Falciano del Massico. Golia ha disposto con ordinanza “la sospensione della attivita’ didattica in presenza fino al prossimo 3 dicembre, data in cui e’ prevista la scadenza della zona rossa, seguendo quanto era gia’ stabilito dall’ordinanza 90 della regione Campania fino ad oggi”; una scelta presa tenuto conto del “quadro epidemiologico nella nostra citta'”, con oltre il 2% della popolazione contagiato, ovvero piu’ di 1200 le persone attualmente positive, record nel Casertano.

“In questo particolare momento – spiega in una nota Golia – la prudenza resta un obbligo imprescindibile per tutti noi. Chiedo a tutta la comunita’ scolastica di resistere ancora un po’ sperando che la curva dei contagi nella nostra citta’ cali. Un caro saluto agli studenti e alle loro famiglie” conclude il sindaco di Aversa

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