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Musica

Libera Velo, on line ‘Cricche’ il secondo video che anticipa il terzo album

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libera velo cricche


Libera Velo: ” ‘A sguarrona” sta arrivando e non ha peli sulla lingua!
Dopo “Malata immaginaria” è disponibile in rete “Cricche”, il secondo brano che anticipa la pubblicazione del terzo album in uscita a dicembre 2020 per le label MastU in formato Digital e Vinile 180 gr

 

 

“Cricche” è il secondo estratto da ” ‘A Sguarrona” il terzo album di Libera Velo, storica cantante e performer napoletana. Il titolo dell’album significa “la donna che va a cavallo da maschio”. Una metafora della vita di Libera, madre e combattente, artista versatile e allenatrice vocale. Concettuale e pratica è impegnata come attivista nel sociale: antirazzista, ecotransfemminista, promotrice dello sport popolare, fautrice della scuola laica.

Tutti questi temi vengono condensati nel testo di “Cricche” un’invettiva rocksteady prodotta da Libera Velo e Scialdone sapientemente arrangiata e missato da Luigi Scialdone, producer napoletano all’attivo con Foja, Fitness Forever e Erland Øye; e suonata magistralmente da Andrea De Fazio alla batteria, Marcello Giannini alla chitarra elettrica, Pietro Santangelo al sax, Mario Tammaro a trombone, Ciro Riccardi alla tromba, Giosuè Perna alle percussioni e dallo stesso Scialdone che suona basso e chitarre. Il mastering e il dubbing sono a cura di Daniele Chessa (Foja) mentre la registrazione è stata curata da Fabrizio Piccolo presso Auditorium 900 di Napoli.

Segui Libera su Fb: https://www.facebook.com/liberavelomusic/

Libera è una fiera donna napoletana che vive e lavora nella sua città natale. La fotografia è il mestiere del bisnonno, della nonna, del padre e diviene anche il suo per genetica e per passione! Cresce alla Pignasecca, una zona di Napoli  nel quartiere Montecalvario, agorà dalla quale assorbe il fuoco e i linguaggi e già da bambina si divide tra l’impegno sociale, la fotografia e la musica. La danza, e un po’ di approcci allo studio di vari strumenti musicali, le danno subito voglia di scrivere e raccontarsi. A 15 anni è Attivista durante il Movimento della “Pantera” e dal 1990 non smetterà più di dedicarsi alla Musica dal basso e alla Controcultura della sua città diventando un’autrice e una figura di riferimento, Transfemminista e Antiglobale della Subculture e dei Centri Sociali Occupati di Napoli. Collabora come vocalist in vari progetti della scena underground musicale napoletana come “ 24 Grana”, “ Sangue Mostro” ma anche con il “Living Theater” e la coreografa americana Karole Armitage per il Napoli Teatro Festival. Nel 2007 esce il suo primo album solista “Riffa” per l’etichetta “Octopus Records” con la quale collabora fino al secondo album nel 2013 con “Rizoma contro Albero”. Libera dal 2007 al 2015 suona live portando in giro le sue canzoni dal suono roccioso e blues, soul e musical impregnato di canzone anarchica, in un ibrido world-psichedelico molto coinvolgente per il pubblico e amato dalla critica musicale.

Libera fa ballare, cantare e racconta nel frattempo le memorie di una “ragazzaccia” della Sottocultura Napoletana; collaborano ai suoi progetti tant* artist* e performers e nei suoi 3 album illustri ospit* come Paolo Polcari degli Almamegretta, 24 Grana, Marco Messina (99 Posse), Antonio Alfano, Gnut , Foja, Songs for Ulan, Dub Marta, Ciro Riccardi, Luigi Scialdone, Maurizio Capone, Isabella Parmiciano, Silvia Fasciano, Andrea De Fazio (Nu Guinea, Fitness Forever), Marcello Giannini (Slivoviz, Nu Guinea), Pietro Santangelo (Fitness Forever, Nu Guinea).

Guarda il video di “Cricche”:


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Musica

Massimo Ranieri: 50 anni di carriera in un cofanetto

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Un cofanetto da collezione racchiude cinquant’anni di carriera di Massimo Ranieri.
Sedici album originali tra i più belli (compresi alcuni live e un dvd). In edicola dal 27 novembre.

 

 

Una vera e propria, autentica, “opera omnia” la collana formato digipack che propone contenuti inediti accompagnati da fotografie dell’epoca e un’intervista esclusiva.

Si parte con Massimo Ranieri (cofanetto in regalo), lavoro del 1970 . Tra i 12 pezzi ci sono evergreen come ‘Se bruciasse la città’ e ‘Rose rosse’ con cui si aggiudicò il Cantagiro: “La cantai – spiega – per la prima volta a Settevoci e poi a Senza Rete e arrivarono richieste incredibili pari a 180 mila copie in un solo giorno. Alla fine, ‘Rose rosse’ ha venduto un milione e ottocentomila copie”. Tra le proposte, un remake di ”O sole mio’, ‘Quando l’amore diventa poesia’, ‘Il mio amore resta sempre Teresa’, cover del brano ‘Teresa’, composto da Albert Hammond e Lee Hazlewood.

La tracklist è completata da ‘Parla tu, cuore mio’, ‘Piangi piangi ragazzo’, ‘Pieta’ per chi ti ama’, ‘Rita’, ‘Magia’, ‘E’ diventato amore’ e ‘Ma l’amore cos’è’. Il decimo appuntamento con la collana prevede l’uscita del doppio di ‘Malìa’.

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