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Coronavirus

Rezza: ‘In Campania tanti casi ma Rt tende ad abbassarsi’. de Magistris in tv: ‘I dati non sono reali’

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Rezza: ‘In Campania tanti casi ma Rt tende ad abbassarsi’. de Magistris in tv: ‘I dati non sono reali’.

 

Quella della Campania “e’ una situazione complessa”. Ad essere piu’ colpita e’ l’area metropolitana di Napoli. L’incidenza piu’ alta si registra nel nord della regione, nell’area casertana, mentre quella piu’ bassa nel sud del territorio regionale. Lo ha detto il direttore Prevenzione del ministero della Salute, alla conferenza stampa al dicastero. “Quando vai a stimare l’Rt – spiega Rezza – abbiamo un Rt di 1.29. Quindi da una parte la trasmissione in questo momento ha rallentato ma allo stesso tempo pero’, siccome c’era stato tutto un aumento di trasmissione, adesso si vede ancora una massa di casi” fornendo una “immagine di discrepanza su numero di casi, incidenza di nuovi casi o di positivi elevata a fronte di un Rt che tende ad abbassarsi”.

“In termini di misure – prosegue Rezza – questo vuol dire che devi continuare a mantenere delle misure, che in Campania, da quello che so, oltre a quelle prese a livello nazionale, vigono ancora quelle prese a livello locale che sono ancora piu’ drastiche. Allo stesso tempo ci dice pure che sostanzialmente possiamo confidare sul fatto che probabilmente la trasmisisone ha un po’ rallentato quindi non c’e’ forse bisogno immediato di nuove misure”. Ma, rileva Rezza, “abbiamo comunque una criticita’ che dobbiamo risolvere nei prossimi incontri perche’ potrebbe esserci un certo ritardo di notifica dei casi, come diverse altre regioni. Dobbiamo verificare anche questo”.

Dopo che vengono notificati i casi “la Campania potrebbe fare un balzo in avanti ma speriamo di no. Questo e’ quindi un processo dinamico e complesso ma dobbiamo capire che le misure vanno prese laddove il virus sta correndo di piu’. Chi oggi sta alto potrebbe stare basso domani e il contrario”, conclude Rezza.

Ma in serata il , , a ‘Piazzapulita’ su La7, è entrato a gamba tesa dicendo: “Campania zona gialla? La situazione è fuori controllo, la Regione non ha i dati reali e arrivano in ritardo. La situazione purtroppo è completamente fuori controllo – ha aggiunto de Magistris  – e i dati reali, empirici, quelli che guardiamo ogni giorno, sono dati diversi da quelli che ci sono negli uffici della sanità regionale che sono dati che arrivano in ritardo. Probabilmente oggi stanno analizzando i dati di 15 giorni fa”.

Poi commentando l’invito rivolto dal presidente della Regione Campania Vincenzo DE Luca ai sindaci campani per la chiusura dei lungomare e di parte dei centri storici nel fine settimana, ha detto: “Scaricare sui sindaci è un po’ ridicolo, perché se chiudi una strada le persone vanno in un’altra strada”.

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Caserta e Provincia

Covid, Barbaro: ‘Pazienti campani infetti fuggono verso il Lazio’

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“Ho presentato una interrogazione indirizzata al ministro Speranza poiche’ risultano casi oggettivamente gravi ed eclatanti di pazienti affetti da COVID-19 della Campania che corrono a farsi ricoverare nel Lazio pur di non essere curati nella propria regione.

Presso la Questura di Latina ci sarebbe un primo elenco di cittadini delle province di Caserta e di Napoli che hanno attraversato il confine regionale per andare a farsi curare in un ospedale del sud pontino; alcune cronache riportano che il 30 per cento degli accessi al reparto d’emergenza dell’ospedale di Formia nella prima meta’ di novembre fosse rappresentata da pazienti di fuori regione. Inoltre sembrerebbe che le unita’ speciali di continuita’ assistenziale (USCA), istituite per l’assistenza domiciliare dei pazienti COVID, quindi proprio per non sovraccaricare le strutture ospedaliere, siano spesso impiegate dalle ASL della Regione Campania in tutt’altre attivita’, come dare informazioni a telefono, fare i tamponi o misurare la temperatura nelle stazioni con i termoscanner. Ho chiesto, quindi, al Ministro di intervenire con l’invio di ispettori presso le ASL della Campania”.

Cosi’ il senatore Claudio Barbaro, componente del Gruppo Misto e membro della Commissione Istruzione Pubblica e Beni Culturali a Palazzo Madama.

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