Secondo medico morto di covid in Campania in tre giorni. Si tratta di Francesco Chierchia, 65 anni di Castellammare, dirigente dell’ASL Napoli 3 Sud è morto questa mattina.
La città di Castellammare piange un altro medico morto per Coronavirus. Dopo Giovanni Tommasimo nel corso della prima fase dell’emergenza sanitaria che è stato il primo medico morto per Covid. Chierchia ara in attesa dell’esito del secondo tampone. La scorsa settimana aveva accusato i sintomi e si era sottoposto a tampone molecolare che aveva dato esito negativo. La situazione però si è aggravata nei giorni seguenti ed è per questo che aveva eseguito il secondo tampone ed era in attesa di risultato che sarebbe dovuto arrivare tra ieri ed oggi. Il medico dirigente era in isolamento domiciliare con gravi difficoltà respiratorie. Questa mattina, all’alba, non ce l’ha fatta a reggere ed è morto.
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Napoli– Sembrava una partita chiusa con un “no”, ma la vicenda della donna affetta da Sla a cui era stato negato l’accesso al suicidio medicalmente assistito si riapre. Oggi, nell’aula del tribunale di Napoli, è stato raggiunto un accordo tra i legali della paziente – assistita anche dall’avvocato Filomena Gallo – e quelli dell’Asl Napoli 3 Sud, rappresentata dall’avvocato Vincenzo Pansini. La donna aveva presentato richiesta di avvalersi della procedura prevista dalle sentenze della Corte costituzionale, ma la commissione tecnica multidisciplinare dell’Asl e il comitato etico territoriale avevano bocciato l’istanza, ritenendo assenti i presupposti necessari.
Dopo una lunga discussione, le parti hanno concordato che la paziente potrà ripresentare la domanda, ribadendo la propria volontà autonoma e consapevole, allegando documentazione medica aggiornata che attesti l’eventuale aggravarsi delle condizioni e la presenza di tutti i requisiti previsti dalla legge. L’Asl si è impegnata a istruire rapidamente la pratica, riconvocando la commissione tecnica per una visita domiciliare – anche con registrazioni audiovisive – e a trasmettere la relazione clinica al comitato etico per il parere obbligatorio. Il tribunale ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, compensando integralmente le spese legali.
REDAZIONE






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