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Cronaca

La Finanza sequestra nel Vesuviano 6600 articoli per la casa con falso marchio ‘Thun’

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articoli con falso marchio thun


Il Comando Provinciale della , nel corso di un’operazione tra Ottaviano e San Giuseppe Vesuviano, ha sequestrato 6.647 articoli e accessori per la casa, 165 rotoli di stoffa, equivalenti a 4.250 metri, e 250 kg di prodotti semilavorati con il noto marchio “” contraffatto.

In particolare, la Compagnia di Ottaviano, nel corso di tre distinti interventi in altrettanti depositi commerciali, ha sequestrato migliaia di prodotti tessili per la casa e centinaia di rotoli di tessuto, sui quali era apposto senza alcuna autorizzazione il noto marchio simbolo del Natale.

Nello specifico, tutti i prodotti riproducevano marchi coperti da “copyright”, erano privi dei dati identificativi che riconducessero ad una produzione originale, nonché dell’etichetta con l’indicazione dell’azienda produttrice autorizzata dalla casa madre e detentrice dei diritti di tutela dei marchi riprodotti.

Denunciati per marchi e 3 responsabili, un 27enne di Scafati , un 37enne di San Giuseppe Vesuviano  e un 42enne di Ottaviano , titolari di attività commerciali operanti nei settori del confezionamento biancheria, commercio di tessuti e di prodotti via internet.
Il servizio odierno è il risultato di appositi servizi pianificati dal Comando Provinciale della e finalizzati a contrastare fenomeni di illegalità diffusa, come la , terreno fertile per le organizzazioni criminali soprattutto nell’attuale scenario di emergenza sanitaria.


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Coronavirus

Napoli, l’infermiere eroe morto per covid, i colleghi: ‘Abbiamo perso un fratello’

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infermiere eroe

Napoli, l’infermiere eroe morto per covid, i colleghi: “Abbiamo perso un fratello. Aveva sempre un sorriso, una parola di incoraggiamento”.

Non riesce a trattenere la commozione Pasquale Martino, governatore delle Misericordie di Grumo Nevano nel ricordare Alfonso Durante, l’infermiere di 75 anni che era tornato in prima linea per prestare la sua opera, per aiutare i piu’ anziani e piu’ deboli perche’ era un “soccorritore generoso”.

Il Covid lo ha stroncato. Durante, originario di Napoli ma residente a Marano tutti i giorni raggiungeva le postazioni delle Misericordie nell’ area a nord di Napoli per assicurare insieme agli altri volontari l’aiuto indispensabile, anche per i cosiddetti “trasporti secondari”. Non si tratta del trasporto inferni (che le Misericordie assicurano in convenzione con l’Asl Napoli 2 Nord in alcuni comuni dell’area metropolitana di Napoli) ma dell’accompagnamento presso strutture sanitarie di quei pazienti che sono impossibilitati a farlo da soli.

Alfonso, dicono i suoi colleghi volontari, non aveva solo le competenze professionali per farlo ma anche per tutti un sorriso, una parola di incoraggiamento per andare avanti. Martino e’ addolorato. “Abbiamo perso un fratello”, dice. Un volontario disponibile, aggiunge, “che non si e’ mai risparmiato. Non lo dimenticheremo mai”.

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“Cordoglio alla famiglia e ai colleghi di Alfonso Durante, infermiere volontario che aveva scelto di tornare sulle ambulanze per aiutare gli altri. L’Asl Napoli 2 Nord esprime il proprio cordoglio alla famiglia di Alfonso Durante e a tutti i colleghi che avevano avuto modo di lavorare insieme a lui nel corso di questi anni”. Cosi’ l’Azienda sanitaria locale ricorda l’infermiere che a 75 anni aveva deciso di tornare sulle ambulanze, come volontario per la Misericordia di Grumo Nevano (NAPOLI).

Prosegue la Asl: “Alfonso, dopo aver trascorso gran parte della sua carriera nel reparto di Rianimazione del Cardarelli, aveva scelto di continuare ad aiutare gli altri come volontario sulle ambulanze. Agli inizi di novembre il Covid lo ha fermato. Alfonso Durante rimarra’ quale esempio delle qualita’ umane e professionali su cui si fondano le migliori esperienze della nostra sanità”.

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