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Avellino e Provincia

La Camera Penale di Benevento piange la scomparsa dell’avvocato Andrea de’ Longis

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andrea de longis


La di ed Ariano Irpino ha appreso, con sentito dolore e sincera commozione, della scomparsa del Collega Andrea de’ Longis.

Andrea de’ Longis, decano dei penalisti beneventani, ha rappresentato un esempio di avvocato qualificato, noto e apprezzato per la passione e per la dedizione con cui ha sempre ricoperto i ruoli di rappresentanza dell’Avvocatura, tra cui consigliere e segretario dell’Ordine degli Avvocati di e presidente di sottocommissione all’esame di avvocato, che con grande merito gli sono stati assegnati nel corso della Sua carriera professionale durata ben 44 anni; ha ricoperto anche ruoli pubblici nella nostra città, occupandosi sia di politica che di sport.

La signorilità, la competenza, la correttezza, la pacatezza, l’arguta ironia che lo hanno contraddistinto, unitamente al Suo caratteristico e raffinato umorismo, costituiranno un ricordo indelebile nei nostri cuori. La Giunta, a nome di tutti gli iscritti della di ed Ariano Irpino, si stringe affettuosamente alla Famiglia dell’Avv. Andrea de’ Longis e a tutti i Colleghi in questo momento di sentito dolore e di profonda tristezza.

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Avellino e Provincia

Chiedono soldi a un ragazzo minacciando di diffondere chat osè: 3 arresti

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chat osè

Tentano di estorcere soldi dietro la minaccia di divulgare alla fidanzata il contenuto di una chat nella quale si trattava una videochiamata a sfondo sessuale.

Vittima della tentata estorsione un giovane della provincia di Avellino che ha denunciato il tutto ai Carabinieri. I militari della compagnia di Mirabella Eclano hanno eseguito oggi un’ordinanza applicativa degli arresti domiciliari emessa dal gip di Avellino su richiesta della Procura irpina nei confronti di un 29enne e di una 49enne di Melito e di una 34enne di Taranto, identificati quali autori della tentata estorsione in concorso.

I tre indagati, dopo aver pubblicato sul sito internet ‘bakecaincontri.com’ un annuncio pubblicizzante prestazioni sessuali da parte di una donna, hanno adescato il giovane al quale, dopo aver trattato tramite Whatsapp una videochiamata a sfondo sessuale, hanno tentato di estorcere del denaro che avrebbe dovuto accreditare su una carta Postepay intestata a una delle donne dietro minaccia di divulgare il contenuto della chat alla fidanzata e sui social network. Le indagini hanno permesso di risalire agli intestatari e utilizzatori del telefono e della carta di pagamento ricaricabile utilizzati dagli arrestati, che venivano peraltro trovati nel corso di una perquisizione domiciliare

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