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Calcio Napoli

Gattuso furibondo: ‘Oggi è andata bene, pensavano di fare una gita’

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furibondo: ‘Oggi è andata bene, pensavano di fare una gita’.

 

“Le partite facili non esistono, l’approccio alla partita non mi è piaciuto. Alla fine ci è andata bene, nel secondo abbiamo sofferto poco ma mi piacerebbe vederlo nei 90 minuti”. Così Rino , tecnico del Napoli a Sky Sport, al termine della sfida vinta 2-1 contro il . “Non va bene, l’avevamo preparata bene, sapevamo benissimo che squadra andavamo ad affrontare, mi lascia con l’amaro in bocca e sono arrabbiato. Ancora non sono riuscito a fare capire che bisogna stare sul pezzo. Sapevamo che ci avrebbero aspettato e sarebbero andati in verticale subito. Nei primi 30-35 minuti ne abbiamo combinate, pensavamo di fare una gita”.

Poi il tecnico del Napoli ha aggiunto: “Mi sono arrabbiato alla fine del primo tempo, nel secondo abbiamo fatto meglio ma non ci sto a questi errori di valutazione e approcci alla partita. Rischio di lasciarci le penne, l’avevamo preparata bene ed e’ questo che mi lascia un po’ con l’amaro in bocca. Ma e’ colpa mia se non sono riuscito a entrare bene nella testa dei giocatori”. torna poi sugli aspetti da migliorare: “Dobbiamo crescere, da un po’ di anni questa squadra ha alti e bassi – sottolinea – Oggi ci e’ andata bene, se ti gira male non e’ facile: devo dire che alla fine siamo stati bravi, nel secondo tempo abbiamo creato tanto ma mi piacerebbe vederlo per novanta minuti”.

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Calcio Napoli

De Magistris a Radio Marte: “Lo stadio di Napoli si chiamerà Diego Armando Maradona, già dalla prossima partita casalinga si potrà ufficializzare il nome”

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de magistris,radio marte
Foto di repertorio

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Luigi De Magistris, sindaco di Napoli.

“Ho letto le proposte alternative ma alla fine il nome sarà Stadio Diego Armando Maradona. La procedurà sara più rapida possibile. Oggi c’era già una riunione della commissione toponomastica, venerdì ho convocato quella del Comune e concluderemo l’iter. Poi c’è un passaggio con il Prefetto che noi abbiamo già attivato. Ho ragione di ritenere che dalla prossima partita in casa del Napoli si possa ufficializzare il nome. Cerimonia ufficiale? Vedremo. Poi ci saranno una serie di momenti che si dovranno decidere insieme, si dovrà realizzare una targa formale. In questo periodo non ci può essere una partecipazione popolare. Ora l’urgenza è quella di intitolare formalmente lo stadio.

Poi è venuta fuori l’idea sulla stazione della Metro Linea 6, che contiamo di inaugurare a maggio. Volevamo intitolarla Mostra-Maradona e fare al suo interno la mostra per Maradona, una sorta di pellegrinaggio calcistico-turistico per Maradona. Faremo tante cose con la società e i cittadini. Stiamo procedendo bene, ascoltando e decidendo insieme.

Vedo nell’ordine naturale delle cose che a un certo punto ci sarà una piazza o una strada intitolata a Maradona. Il risultato più forte però è lo stadio: lì ci ha fatto gioire e sognare, quello è il suo tempo. L’aggettivo comunale? E’ un bel dibattito ma lo stadio è implicito sia comunale ed è anche bello che sia così. A differenza di altri luoghi è del popolo. Siccome però era eccessivo e lo trovavo implicita, credo che Stadio Diego Armando Maradona sia la soluzione migliore. C’erano anche altre proposte ma questa è la decisione.
Museo? Andrà realizzato all’interno dello stadio con la società. Mi arrivano un sacco di proposte anche su statue e opere. Credo che bisognerà lavorare anche all’interno dello stadio perché ritengo che sia necessario creare un luogo in cui ci saranno fotografie, maglie e simboli ma anche video e riprese. Può diventare un luogo di pellegrinaggio e per venire a scoprire e conoscere cosa ha rappresentato Diego per noi.
In un momento così difficile la gente si stringe attorno a Diego e formula idee. Io termino il mandato a giugno, voglio darmi come obiettivo queste cose per unire la città. Diego più di ogni altro ha unito i napoletani”.

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