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Cronaca Napoli

Emergenza bombole d’ossigeno, a Napoli spuntano i primi sciacalli

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Emergenza bombole d’ossigeno


In Campania è ancora emergenza d’ossigeno, ormai introvabili. Per questo motivo farmacisti, medici e ditte fabbricanti hanno rivolto un appello alla cittadinanza invitandola a restituire le vuote o non più utilizzate.

 

Un appello è stato lanciato anche dal Consigliere Regionale di Europa Verde, Francesco Emilio Borrelli e dallo speaker radiofonico Gianni Simioli che hanno dato vita ad un’iniziativa che premia coloro che riporteranno le in farmacia con dei buoni sconti spendibili in esercizi commerciali che hanno aderito all’iniziativa.

Purtroppo però come quasi sempre capita durante le emergenze sono spuntati gli sciacalli, un cittadino napoletano, ad esempio, ha pubblicato un annuncio on-line mettendo in vendita una bombola d’ossigeno a 300 euro. Tante altre situazione simili sono state anche segnalate anche al Consigliere Borrelli dai cittadini.

“Vergognoso, lucrare su un’emergenza, vendere a prezzi astronomici un prodotto che può salvare la vita delle persone è davvero squallido, non ci sono parole per definire queste persone.

Noi continueremo a portare avanti questa nostra iniziativa invitando le persone a restituire le , in questo momento è vitale rimettere in circolo le vuote perché l’ossigeno c’è, non manca, ciò che manca sono, appunto i contenitori. Abbiamo inoltre chiesto a Federfarma di semplificare la procedura della restituzione e di chiedere anche alle ditte fabbricanti di ritirare le anche a domicilio, dato che molti cittadini ci stanno segnalando difficoltà nel restituire le bombole sia alle farmacie che alle ditte che le hanno prodotte. Ora serve la piena collaborazione di tutti.”- sono le parole del Consigliere Borrelli e di Simioli.

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Barra

Napoli, 7 caprette nane prelevate dall’ASL dall’ ex cimitero dei colerosi di Barra

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Barra, 7 caprette nane prelevate dall’ASL dall’ ex cimitero dei colerosi di Barra. La denuncia delle associazioni: hanno tenuta pulita l’area e davano fastidio agli spacciatori. Borrelli:” Non si può pensare di utilizzarle in altri spazi verdi?”

Nella mattinata del 24 novembre l’Asl Napoli 1 ha effettuato un intervento, su richiesta del Comune, per prelevare 7 caprette nane che erano custodite da 3 anni all’interno del ex cimitero dei colerosi del quartiere Barra di Napoli per sottoporle a controlli e verifiche su eventuali malattie.

“Questo parco è di fatto gestito dagli spacciatori che lo hanno utilizzato più volte come base per nascondere degli ovuli, probabilmente qualche capretta potrebbe averne mangiato qualcuno. Più volte gli spacciatori hanno rimosso i lucchetti di questa area chiusa e non aperta al pubblico o li hanno sostituiti, è chiaro che la presenza degli animali li disturbava e ce lo hanno anche riferito ma noi abbiamo denunciato anche la cosa alle forze dell’ordine.

Le caprette erano qui da 3 anni, il Comune soltanto adesso se ne è ricordato? Ci teniamo a precisare che questa area ha vissuto periodi di elevatissimo degrado prima che arrivassimo a noi a prendercene cura rimuovendo i rifiuti accumulati, tra essi anche dell’amianto. Questa caprette hanno espletato un lavoro che nessuno ha mai fatto in tanti anni, hanno tenuto pulito, hanno eseguito operazioni che neanche ditte specializzate sarebbero in grado di far per bene. Ora vogliono mandarle via? Dopo chi terrà pulito il parco?”- racconta Marco Sacco, dell’associazione “La voce nel deserto”, che si occupa di ambiente e di riqualifica territoriale nella zona di Napoli Est, e del Comitato Civico di San Giovanni a Teduccio.

“Il Comune ora dovrà decidere se far ritornare le caprette qui oppure se farle adottare, noi abbiamo già individuato chi potrebbe prenderle in affidamento. Vogliamo lanciare una provocazione: dato che la manutenzione e la pulizia di molti spazi verdi nel nostro territorio langue non sarebbe forse il caso non solo di far ritornare a Barra le caprette ma di utilizzarne altre in altre aree verdi abbandonate? Inoltre chiediamo alle forze dell’ordine di smantellare la piazza di spaccio che denunciano i cittadini e al comune di riqualificare l’area per aprirla al pubblico. Ci ha colpito oggi scoprire che il servizio cimiteriale non aveva le chiavi dell’area e ha dovuto forzare un lucchetto messo da un privato non identificato. A che titolo e perchè un privato sostituisce un lucchetto del comune con uno privato in un ex cimitero chiuso al pubblico e popolato solo da caprette nane? “- sono le parole del Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli chiamato dai cittadini che ha assistito alle operazioni dell’Asl assieme al membro dell’esecutivo nazionale del Sole che Ride Fiorella Zabatta e dal Professore universitario del dipartimento di Medicina veterinaria e Produzioni animali della Federico II Luigi Esposito e al conduttore radiofonico Gianni Simioli.

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