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Cronaca

Sequestrate ad Arzano 139mila mascherine non a norma

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sequestrate mascherine


Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, nell’ambito dei servizi di controllo sull’osservanza delle misure di contenimento dell’emergenza epidemiologica, ha sequestrato, in un esercizio commerciale di gestito da un cittadino di origine cinese, oltre 139.000 mascherine sprovviste del marchio CE, pronte per essere messe in vendita.

 

In particolare, i finanzieri del 1° Nucleo Operativo Metropolitano hanno individuato, all’interno di un grosso rivenditore di oltre 139.000 dispositivi di protezione individuale, tra mascherine “spacciate” per chirurgiche e KN95, anche con filtro.Tutti i prodotti erano privi di documentazione attestante le caratteristiche protettive e delle autorizzazioni e certificazioni per l’importazione. Ben 8.000 di questi erano destinati a bambini.

Posti sotto sequestro anche 200 pseudo visiere protettive e 15 tra termometri e pistole termoscanner ad infrarossi, sprovvisti di certificazione di conformità e alla normativa europea di settore, nonché dei relativi controlli di qualità sul prodotto al fine di consentire affidabilità e certezza nella corretta misurazione della temperatura.

La vendita dei prodotti, al dettaglio, avrebbe potuto fruttare al venditore circa 120.000 euro. L’attività di servizio testimonia il costante impegno della Guardia di Finanza di Napoli nel contrasto agli illeciti nel settore della sicurezza dei prodotti, finalizzato alla tutela dell’economia legale e della salute dei consumatori.

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Cronaca Salerno

Salerno, scoperti 75 furbetti dei buoni spesa covid

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La Guardia di Finanza del Comando provinciale di Salerno ha individuato 75 cittadini del capoluogo che hanno illegittimamente percepito i cosiddetti buoni spesa Covid, per l’acquisto di generi di prima necessità durante il precedente lockdown.

Nello specifico, circa 800mila euro sono stati destinati al Comune di Salerno, che ha avuto il compito di distribuirli alle famiglie più bisognose, in base ai requisiti reddituali e patrimoniali fissati nel bando. Dopo un preliminare esame delle domande, il Comune ha riconosciuto il beneficio ad oltre 3mila nuclei familiari, assegnando a ciascuno dei capofamiglia due buoni spesa covid dal valore di 50 euro, più uno per ogni congiunto a carico.

Tutte le richieste accolte sono state poi passate ai finanzieri della prima Compagnia di Salerno che, sulla base di una preventiva analisi di rischio, hanno selezionato circa 300 posizioni, sulle quali si sono concentrati i successivi approfondimenti e riscontri. Incrociando le risultanze dei tanti database in uso, le Fiamme Gialle di Salerno hanno così individuato 75 istanze presentate con dati incompleti o non rispondenti al vero, per un ammontare complessivo che supera i 21mila euro. Le irregolarità emerse si riferiscono soprattutto a situazioni in cui il beneficio dei buoni spesa covid è stato concesso più volte allo stesso nucleo familiare, per effetto di richieste avanzate da più di un componente.

Le irregolarità accertate sono state segnalate al Comune di Salerno per l’immediata restituzione degli importi indebitamente percepiti. Alcuni dei trasgressori hanno nel frattempo definito la propria posizione, pagando in aggiunta una sanzione pari all’ammontare dei buoni ricevuti senza averne titolo. Negli altri casi, trascorsi inutilmente 60 giorni dall’accertamento delle irregolarità, sarà interessata la Prefettura di Salerno, competente all’irrogazione della sanzione amministrativa, questa volta nella misura più grave del triplo dello stesso valore di partenza dei buoni spesa covid.

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