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Caserta e Provincia

Roma, Miglior Panettone del Mondo: medaglia d’argento a Carinaro (CE)

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Roma panettone Carinaro

Cinencittà World di Roma. Medaglia d’argento per il Miglior Panettone del Mondo al maestro pasticciere Luigi Conte, Vanily Patisserie di Carinaro in provincia di Caserta.

 

 

Medaglie d’argento per le categorie miglior panettone tradizionale e miglior panettone innovativo 2020 al concorso internazionale che si è svolto a Roma, presso il CineCittà World, sul lievitato per eccellenza, organizzato dalla Federazione internazionale pasticceria gelateria cioccolateria (Fipgc), a Luigi Conte, il mastro pasticciere di “Vanily Patisserie” di Carinaro in provincia di Caserta.

Un’importante manifestazione dove hanno partecipato numerosi professionisti provenienti dalle più svariate nazioni che si sono esibiti nelle categorie tradizionale, innovativo e decorato, il tutto nel rispetto delle norme di distanziamento richieste dall’emergenza Covid-19. L’anno scorso era salito sul podio per la conquista delle medaglie d’oro, con il tradizionale e la menzione speciale per un panettone innovativo per la miglior farcitura, il «Panbusciò» un lievitato che nel 2019 ha rappresentato una vera novità tanto che ha ricevuto enormi consensi, dove nel suo interno troviamo i babà, la crema pasticcera e le amarene.

Dopo aver inventato questa creazione, da molti definita un’opera d’arte, Luigi Conte racconta: «quest’anno non potendo partecipare con lo stesso panettone dove l’innovazione è l’inserimento del babà all’interno di esso, ho deciso di creare un altro lievitato che rappresentasse il mio territorio lavorando le farine integrali, la Melannurca Campana Igp, le noci e il vino Asprinio di Aversa di Alberata, eccellenza dell’agro-aversano, vitigno unico al mondo». «In questo mondiale sono mancati gli abbracci e la vicinanza dei miei colleghi provenienti da numerosi Paesi del mondo, il clima caldo, la festa, il Covid non ce l’ha consentito – aggiunge il mastro pasticciere Conte – la felicità dell’argento c’è, ma inizia a svanire quando penso a cosa accadrà e quale sarà il nostro futuro visto che il virus avanza e proprio nel giorno della vittoria sono stati emanati nuovi Decreti nazionali che prevedono maggiori restrizioni riguardanti tutto il nostro comparto.

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Il dolce è vita, allegria, speranza, gioia per questo non ci dobbiamo arrendere per credere e continuare a regalare emozioni, il nostro Paese ne ha bisogno».



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Prosciugano il conto corrente a una pensionata al Nord: denunciata banda di casertani

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Prosciugano il conto corrente a una pensionata al Nord: denunciata banda di casertani.

Gli agenti del commissariato di Adria, nel Rodigino, hanno denunciato una banda di otto persone, tutte residenti nel Casertano, per “accesso abusivo al sistema informatico, frode informatica, sostituzione di persona, riciclaggio di denaro e concorso in reato”. I sette uomini e la donna sono accusati di aver derubato una pensionata polesana di 40mila euro che erano l’intero ammontare dei suoi risparmi. L’indagine della polizia adriese è scattata quando una pensionata ha denunciato il furto dal suo conto corrente.

La vittima aveva aggiunto che il suo telefono aveva smesso di funzionare e il suo gestore l’aveva informata che qualcuno, a suo nome, aveva denunciato lo smarrimento della sim, richiesto l’attivazione e la consegna di una nuova scheda. Gli investigatori hanno subito pensato che si trattasse di una ‘sim swap’, ossia una frode informatica iniziata mediante un attacco hacker finalizzato a carpire i dati bancari ed anagrafici della titolare del conto bancario e i codici dell’home banking.

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E’ scatta così la ricerca del negozio di telefonia coinvolto (involontariamente) nella frode e, una volta trovatolo, sono state passate al setaccio le immagini di video sorveglianza. Parallelamente sono stati individuati gli sportelli bancari dove i malviventi avevano effettuato i prelievi. Le immagini acquisite sono state comparate per dare un volto ai truffatori, che sono stati rintracciati anche nell’archivio fotosegnaletico della polizia.

Infine, su delega della procura distrettuale di Napoli, competente per materia e territorio, sono stati eseguiti otto decreti di perquisizione personale e domiciliare, con contestuale avviso di garanzia, ai danni di altrettanti indagati, tra cui una donna, quasi tutti con precedenti specifici. Durante le perquisizioni, sono stati trovati i computer utilizzati per la truffa e carte di debito e credito adoperate per compiere le frodi. La banda è stata quindi accusata di “accesso abusivo al sistema informatico, frode informatica, sostituzione di persona, riciclaggio di denaro e concorso in reato”.

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