Genoa focolaio senza fine, sono 22 i contagiati
Non si ferma l’evoluzione del contagio che ha colpito il Genoa. Dopo i casi dei giorni scorsi infatti anche oggi sono stati trovati positivi tre giocatori. Un vero e proprio incubo senza fine quello che si sta vivendo in casa Grifone. Dal primo caso di Covid 19, quello di Mattia Perin di sabato scorso ai tre nuovi di oggi sono infatti in totale 22 tra giocatori e personale dello staff tecnico e medico ad aver contratto il virus. I nuovi tre casi riguardano tutti giocatori. Si tratta di Domenico Criscito, il capitano peraltro assente a Napoli in quanto appena rientrato da un infortunio muscolare, Davide Biraschi e Darian Males. Proprio Criscito ha voluto commentare su instagram , rassicurando tutti, la sua positivita’. “Questa mattina (ieri,ndr) sono risultato positivo al covid-19, voglio rasserenare tutte le persone a me vicine e non, che sto bene, la mia famiglia sta bene e attendiamo solo il decorso del virus. Torneremo più forti di prima”. Criscito e gli altri di ieri si aggiungono cosi’ ai 14 compagni gia’ risultati positivi: da Perin e Schone nel week end scorso, agli 8 di lunedi’, Lerager, Radovanovic, Pellegrini, Melegoni, Marchetti, Cassata, Pjaca, Zappacosta, proseguendo con Behrami mercoledi’, Destro giovedi’, sino a Zajc e Brlek venerdi’ e appunto Criscito, Biraschi e Males oggi. Mentre i cinque componenti degli staff sono Donato, Perasso, Gatto, Cistaro e Bressan. Per i rossoblu’ al momento e’ previsto oltre all’isolamento domiciliare sotto stretto controllo medico anche lo stop agli allenamenti per i pochi giocatori risultati ancora negativi. Da lunedi’ potrebbero riprendere le sedute ma prima dovra’ arrivare il via libera dalla ASL 3 genovese e soprattutto contera’ l’evoluzione del quadro clinico del gruppo considerando che i tamponi per i giocatori proseguono quotidianamente.
Alisson Santos si presenta: «Napoli è un sogno, voglio aiutare la squadra a crescere»
Entusiasmo, ambizione e voglia di mettersi subito al servizio della squadra. Alisson Santos, 23 anni, attaccante brasiliano arrivato a Napoli nel mercato invernale dallo Sporting Lisbona, si presenta così ai tifosi azzurri, con parole che mescolano emozione e determinazione. «Sono molto contento di essere qui, per me è un sogno. Il Napoli è un grande club e spero di aiutare a conquistare i nostri obiettivi», ha spiegato parlando della sua nuova avventura. L’esordio è già alle spalle, con la mezz’ora giocata in Coppa Italia contro il Como e la responsabilità di uno dei rigori finali, nonostante l’eliminazione. «Sono contento per l’esordio ma ovviamente triste per il risultato, perché volevo passare il turno insieme alla squadra. Ma ora è il momento di lavorare e guardare avanti», ha detto, mostrando subito mentalità e senso del collettivo. Per lui non era nemmeno la prima volta al Maradona: «Martedì è stata la mia seconda volta qui, avevo già giocato in questo stadio con lo Sporting in Champions. Ma giocare per il Napoli è una sensazione incredibile, sentire la passione del tifo partenopeo». Alisson ha…
Arbitri Serie A: La Penna dirige Inter-Juventus, Colombo designato per Napoli-Roma
Rese note le designazioni arbitrali per la venticinquesima giornata di Serie A, turno che mette in calendario incroci pesanti sia in chiave scudetto sia per la corsa europea. A dirigere l’anticipo di domani sera tra Pisa e Milan sarà Fabbri. I riflettori principali saranno però puntati sabato sera su San Siro, dove andrà in scena l’ennesimo capitolo del derby d’Italia tra Inter e Juventus. Una partita che vale molto più dei tre punti e che sarà affidata a La Penna, arbitro di esperienza scelto per una gara che si preannuncia ad alta tensione agonistica e ambientale. Domenica sera toccherà invece a Colombo dirigere Napoli-Roma, confronto dal peso specifico enorme nella lotta per le posizioni europee. Al Maradona si affrontano due squadre con identità forti e momenti emotivi opposti, e anche in questo caso l’attenzione sarà massima su decisioni disciplinari e gestione dei momenti chiave, in un match che storicamente non fa mai mancare ritmo, polemiche e colpi di scena.
De Laurentiis in Antimafia: audizione lampo sul mondo ultras
Roma - Si è conclusa in meno di un'ora l'audizione di Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, davanti al Comitato della Commissione parlamentare Antimafia dedicato alle infiltrazioni mafiose nelle manifestazioni sportive e ai legami tra criminalità organizzata e società calcistiche. Il numero uno del club partenopeo, convocato a Palazzo San Macuto intorno alle 8:30, ha affrontato temi delicati come il fenomeno delle curve, gli ultras e le possibili connessioni con la criminalità, in un ciclo di incontri che sta coinvolgendo i vertici della Serie A. Un'audizione breve e riservata De Laurentiis è entrato nella sede della Commissione con il consueto piglio deciso, ma all'uscita ha rilasciato solo un laconico commento: "È andata bene". Nessuna risposta, invece, alle domande dei giornalisti sul Napoli e sul tecnico Antonio Conte, mantenendo un profilo basso su questioni interne al club. L'incontro, durato poco meno di 60 minuti, fa parte di un'indagine più ampia sul rischio di infiltrazioni criminali negli ambienti del tifo organizzato, un problema che da anni affligge il calcio italiano e che ha spinto la Commissione a interrogare i principali attori del…
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